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“Ti saluto Palermo!”. In 15 mila abbandonano la città

Pubblicato il 06/01/2010
Parole chiave: , ,
Pubblicato in Servizi ai cittadini | 15 Commenti »

Palermo addio. Ben 15.358 cittadini (8159 uomini e 7.199 donne) hanno fatto le valigie e  lasciato la città. Forse per un po’. Probabilmente per sempre. Il dato, che si riferisce all’anno 2008, emerge da “Panormus”, l’annuario statistico sulla città pubblicato dal Comune. Una fuga in crescita del 2,9 per cento rispetto al 2007. Incrociando i numeri si scopre anche che gli immigrati arrivati in città, sempre nel 2008, sono 10.859. In dodici mesi la città ha perso quindi 4.499 abitanti. Perché? La ricerca non lo dice, ma i casi possono essere i più vari. L’aumento dei prezzi delle case, i redditi che non crescono, la pessima qualità dei servizi e soprattutto la mancanza di lavoro. Un fenomeno che potrebbe creare un pericoloso circolo vizioso. Noi del Movimento Palermo per Palermo vogliamo conoscere la vostra storia. Perché siete andati via da Palermo? Perché vorreste andare via?

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15 commenti a ““Ti saluto Palermo!”. In 15 mila abbandonano la città”

  1. Gabriele ha scritto:
    il 06/01/2010 alle 16:28

    Personalmente sono andato via per motivi di lavoro.
    È stato pesante lasciare la mia famiglia ed i tanti amici ed a cui sono molto legato, con cui non avevo problemi ma mi sentivo strozzato e senza piú possibilitá di crescita, senza possibilitá di scegliere per me, di pianificare la mia vita.
    In questo momento vivo felicemente a Monaco di Baviera, dove ho trovato tappeti rossi nella mia professione (sono ingegnere), possibilitá di rimettersi in gioco e averne dei risultati, civiltá, serenitá per il futuro.
    Non so se un giorno torneró sui miei passi, sto ancora investendo tanto sulla mia etá, sulle mie forze e ne sto avendo tante soddisfazioni.
    Grazie. Buon lavoro.

  2. Vassily Sortino ha scritto:
    il 06/01/2010 alle 16:59

    Siamo contenti che personalità come la sua contribuiscano a dimostrare le nostre grandi potenzialità nel mondo. Siamo allo stesso tempo dispiaciuti di avere perso una persona con le sue capacità. Le istituzioni comunali e regionali dovrebbero rispettare le capacità e i capaci. Auguri per la sua professione.

    Movimento Palermo per Palermo

  3. Luciano Lavecchia ha scritto:
    il 06/01/2010 alle 17:56

    Ho lasciato Palermo per motivi di studio; francamente ritengo che la Facolta’ di Economia di Palermo non valga assolutamente 5 anni di sacrifici e studi (e potrei essere moolto piu cattivo). Adesso, da laureato (con due esperienze di stage), ho trovato lavoro a Milano.. mi piacerebbe tornare a lavorare a Palermo, nonostante sia l’anarchia piu totale, ma francamente, oltre a non averne possibilita’ (la mia famiglia si e’ fatta da se… non conosciamo nessuno che conti e ne sono fiero.) preferisco cosi: meglio formarmi professionalmente fuori e tornare con un bagaglio di competenze e professionalita’ diverse.

  4. Argail ha scritto:
    il 06/01/2010 alle 19:19

    Dei 15000 cittadini che hanno lasciato Palermo circa 5000 si sono trasferiti in altre regioni o all’estero.
    Quest’ultimo dato è quello più preoccupante, perché verosimilmente si tratta in buona parte di giovani che si sono spostati per trovare un lavoro e delle soddisfazioni che qui appaiono solo un miraggio.
    Non c’è molto da stupirsi, considerato che per molti giovani che hanno studiato, dopo anni di sacrifici personali ed economici, l’unico sbocco attualmente accessibile al mondo del lavoro, se sono fortunati (!), è finire in un call center con un contratto precario.

  5. Luciano Lavecchia ha scritto:
    il 07/01/2010 alle 11:34

    Aggiungo che secondo me il dato sottostima profondamente il numero di emigrati, soprattutto studenti; personalmente, nonostante viva a milano da 4 anni, ho ancora la Residenza a Palermo e posso confermare che è una tendenza abbastanza diffusa, almeno nei primi 1/2 anni di vita da fuori sede…

  6. sbirroinservizio ha scritto:
    il 07/01/2010 alle 16:17

    lavecchia come mai non hai ancora dichiarato la residenza a milano? vuoi fare il furbo? :-)

  7. carlo ha scritto:
    il 08/01/2010 alle 10:45

    Queste mail li dovrebbero leggere i nostri bravi amministratori, personalmente quando una persona con delle ottime capacità professionali si realizza all’estero sono felice perchè rappresenta la parte positiva dell’essere palermitano lontano da tutti gli stereotipi con cui veniamo dipinti, ma allo stesso tempo sono triste cervelli nostrani che se ne vanno e lerciume che rimane in questa città, che tristezza.
    P.S Suppongo che dal conteggio sono compresi tutti quelli che si sono trasferiti nell’hinterland Carini, Cinisi etc.

  8. Vassily Sortino ha scritto:
    il 08/01/2010 alle 13:53

    Sì…Sono compresi anche loro nel conteggio.

    Movimento Palermo per Palermo

  9. Vittorio Pirrello ha scritto:
    il 09/01/2010 alle 13:13

    IO, non ho lasciato Palermo ma potrei elencare decine di motivi per cui avrei dovuto farlo e per cui l’ho consigliato ai miei figli.

  10. Fabio ha scritto:
    il 09/01/2010 alle 14:05

    Ho lasciato la città per lavoro. Ma la criticavo già da molto prima.

    Mi spiace se potrò sembrare duro ma sono dell’opinione che non si possa migliorare senza prendere coscienza dello stato delle cose.

    La mia opinione personale è che a Palermo ci siano i seguenti difetti/problemi:

    1) scarso rispetto delle regole da parte degli abitanti in genere e scarsa educazione;

    2) nessun progetto serio per migliorare la circolazione stradale;

    3) si bada poco al decoro delle strade e degli edifici;

    4) marciapiedi sconnessi come regola;

    5) nessun rispetto delle regole di guida;

    6) cassonetti sporchi, danneggiati, insufficienti;

    7) rumore costante in strada;

    8) malcostume nel parcheggiare macchine e motorini dove capita senza riguardo per le strozzature che poi rendono ancor più caotica la circolazione;

    9) venditori ambulanti ovunque e occupazione abusiva di suolo pubblico;

    10) alcuni esercenti regolari che occupano anche loro il suolo pubblico abusivamente e sporcano senza riguardo;

    11) mancato abbattimento di ruderi cittadini e conseguente riqualificazione delle aree urbane;

    12) sembrano assenti le politiche ambientali, recupero energia, creazione di energia da fonti rinnovabili;

    13) quantità incredibili di immondizia che non viene mai rimossa dal bordo marciapiede perché sarebbe un’impresa utilizzare una macchina spazzatrice lungo il bordo di un marciapiede. Altrove basta mettere un cartello che vieta il parcheggio dalle 22 alle ore 6 del mercoledì (ad esempio) perché durante la notte quel lato della strada verrà pulito.

    14) spesso dagli edifici pende un coacervo di fili elettrici e telefonici di ogni genere e questo contribuisce a rovinare l’estetica e il decoro della città;

    15) servizio di trasporto pubblico poco funzionale per il mancato rispetto delle corsie preferenziali;

    16) mancanza di verde pubblico curato e mancanza di verde lungo le strade;

    17) scarsa cura dei pur bellissimi monumenti;

    18) scarsa manutenzione alle strade: asfalto liscio e pericoloso o grandi dislivelli;

    19) affissione selvaggia di manifesti e nessun rispetto per gli edifici privati o monumenti che non sentono affatto il bisogno di essere “decorati” dal tale o talaltro cantante neomelodico;

    20) campane della raccolta differenziata ancora scarse e poco svuotate;

    21) mancata creazione di aree di parcheggio;

    22) eccessiva tolleranza dei cittadini nei confronti di chi sporca, imbratta e non rispetta le regole;

    23) convizione che a pulire o sistemare il pezzettino di aiuola, marciapiede, strada, cortile che ci sta davanti debba sempre farlo qualcun’altro;

    24) un’accozzaglia di insegne pacchiane, prominenti, selvagge che stanno insieme rendendo le prospettive delle vie sgradevoli.

    25) mancanza di un senso del futuro, di un progetto qualsiasi e miopia del vivere l’oggi senza porsi il problema del domani.

    Tutto questo lo dico con affetto perché mi dispiace quando ritorno vedere la città così degradata e spesso noto che basterebbero un pò di educazione, rispetto e buona volontà per migliorare le cose.
    La città avrebbe grandi potenzialità di reddito da turismo grazie al suo clima, ai suoi dintorni, ai suoi monumenti, alla sua gastronomia. Provate a immaginarla accogliente, pulita, con il traffico scorrevole, ragionevolmente silenziosa, con strade, marciapiedi ed edifici decorosi, senza manifesti selvaggi e muri imbrattati e scalcinati, con le automobili parcheggiate in maniera disciplinata…E viceversa provate a immaginare il turista italiano o europeo che lascia la sua città per visitare Palermo…

  11. Vassily Sortino ha scritto:
    il 09/01/2010 alle 14:47

    La sua risposta è la cinica realtà Proveremo, anche con i suoi consigli, a cambiare tuto questo. Grazie!

    Movimento Palermo per Palermo

  12. speranzosa ha scritto:
    il 23/01/2010 alle 13:40

    La conseguenza più terribile di questa fuga , sarà il peggioramento della vivibilità in città e una ridizione delle entrate fiscali. Riflettano i nostri amministratori!!!

  13. Vassily Sortino ha scritto:
    il 23/01/2010 alle 13:42

    Dovrebbero riflettere. Speriamo lo facciano. Noi, anche col suo aiuto, cerchiamo di dare il nostro contributo.

    Movimento Palermo per Palermo

  14. gio ha scritto:
    il 24/01/2010 alle 13:48

    ho due figli che andati in erasmus all’estero non sono più tornati e stanno cercando di costruirsi un futuro fuori dalla loro città. Me ne dispiaccio, pensando a quante belle intelligenze regaliamo agli altri ma mi dico : perchè non avrebbero dovuto farlo ? cosa avrebbe loro offerto Palermo ? una carriera di portaborse di qualche potente, per elemosinare un posto di lavoro, che invece stanno provando a crearsi con le loro sole forze mettendo a frutto i tanti studi e sacrifici fatti. Detto sinceramente preferisco così, anche se mi dispiace per questa città che i miei figli continuano ad amare ….nonostante tutto

  15. Giuseppina Parisi ha scritto:
    il 08/04/2012 alle 10:15

    Ho lasciato Palermo all’eta’ di 29 anni (quasi 30 anni fa)..perchè non avevo una sicurezza per il lavoro.
    e mi dispiace che oggi le cose non sono cambiate. I giovani del sud sono i più penalizzati. Sono costretti ad andare.
    I giovani più che i monumenti, + che il clima+ che la gastronomia sono una grande risorsa per la Sicilia.
    Sono contenta che il sig. Dragotto è circondato da giovani che stanno credendo in lui.Auguro a tutti igiovani siciliani di avere uno spazio nella loro terra e che l’emigrazione diventi soltanto una scelta e non una costrizione.

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