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Class action contro Trenitalia in Sicilia

Pubblicato il 24/03/2010
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Pubblicato in Servizi ai cittadini | 2 Commenti »

Treni vecchi, sporchi,costantemente in ritardo, se non addirittura soppressi.E’ la situazione denunciata dai pendolari siciliani che, stanchi dei continui disservizi delle Ferrovie, hanno annunciato azioni legali.Si tratta della prima class action dei pendolari siciliani contro Trenitalia.

Ieri pomeriggio i rappresentanti dei cinque comitati regionali hanno consegnato all’avvocato Roberto Natoli, il mandato di aprire una vertenza contro la società che gestisce le ferrovie.

Proprio per questo motivo, hanno costituito il comitato “Azione di classe pendolari Sicilia” cui potranno aderire tutti i pendolari siciliani.

“Ci sono un mare di disservizi – afferma Giacomo Fazio – presidente del neo comitato –  la Regione non se ne occupa, visto che non è stato firmato il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia”.”Treni soppressi, vecchi, come la linea stessa, porte bloccate, la sala operativa che non funziona bene,ritardi, servizio pessimo e mancanza di pulizia”,continua il pedolare siciliano. Obiettivo della vertenza legale collettiva recuperare i soldi degli abbonamenti:”Chiederemo a Trenitalia un rimborso particolare che sarà il giudice a decidere”, continua Fazio.

Pendolari sul piede di guerra non solo nei confronti le ferrovie, ma anche della Regione stessa.”Faremo delle manifestazioni perchè c’è un Assessorato ai Trasporti che non funziona assolutamente”,prosegue il rappresentante dei pendolari.

“E’ vergognoso: l’altro giorno ci ha convocati, siamo andati noi comitati ma lui era a Roma e non c’era nessuno della classe politica” a riceverci,conclude Fazio.

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2 commenti a “Class action contro Trenitalia in Sicilia”

  1. carla ha scritto:
    il 24/03/2010 alle 18:45

    è vergognoso, pensare che ci sono miliardi di persono che per lavoro o per problemi di lavoro sono costretti a viaggiare in mezzi scomodi e sporchi… spero davvero che la situazione migliori e che gli enti interessati si prendano le proprie responsabilità !

  2. Massimo Scarafìa ha scritto:
    il 25/03/2010 alle 00:34

    Nessuna riforma strutturale si intravede a breve in una Sicilia sempre più arretrata e incompetitiva in un contesto improduttivo per le gestioni affidate ai privati nel settore ferroviario.
    Pochi sono disposti infatti ad investire in una terra arida e priva di iniziative per il miglioramento economico e sociale.
    Una terra che ancora non si è accorta di far parte dell’Europa e, soprattutto, di possedere un patrimonio, che tutto il mondo ci invidia, che abbiamo amministrato talmente male da continuare a primeggiare nelle classifiche della qualità della vita, del degrado.
    Mentre in Sicilia si “pensa”, in altre realtà europee si “realizza” in tempi brevi e, continuando così, da noi l’incompetitività ed il degrado trionfano, mentre il politico di turno pensa sempre di aggiustare le cose con le SOLITE “grandi idee” dei SOLITI
    “aiuti di stato”, grazie soprattutto alla tassazione del Paese più tartassato d’Europa …

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