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Continuano le corse clandestine a Palermo

Pubblicato il 02/04/2011
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Pubblicato in Cronaca | Nessun commento

Un’altra corsa clandestina a Palermo. Sempre in via Ernesto Basile dove, nella notte di giovedì scorso, è morto un cavallo, sgozzato (ne abbiamo parlato in questi post). Ne dà notizia Geapress.

La corsa è avvenuta poco prima delle 22, in una zona molto frequentata della città. L’articolo dell’agenzia stampa che si occupa degli animali è molto concitato. Racconta di due calessi, di una gara a cronometro, delle telefonate alle forze dell’ordine, di file di scooter che cercano di distanziare i giornalisti.

Ed, infine, dell’impossibilità dell’intervento. Perché il codice della strada, come abbiamo già raccontato nell’intervista alla responsabile della Lida di Palermo, consente facili scappatoie ai protagonisti di queste corse, in quanto i veicoli a trazione animale possono circolare tranquillamente.

Basta che il fantino, se fermato dai poliziotti o dai carabinieri, dica di non aver gareggiato.

Insomma, le corse clandestine non sono soffocabili con facilità. Perché la legge è troppo debole, anzi paradossalmente permissiva. E perché l’Amministrazione Comunale non studia ed applica le misure rigide che potrebbero limitare il fenomeno malavitoso (non dimentichiamoci, infatti, che la mafia sta dietro a tutto questo).

“Il Comune deve essere più determinato”, ha detto a Impresa Palermo il capogruppo del Pid Doriana Ribaudo. Certo. Ma quando? Le istituzioni, infatti, danno la sensazione di non essere interessate al problema. C’è chi pensa, addirittura, che siano ‘complici‘, come sosteneva un cartello rosso (adesso sparito) che si trovava nel luogo in cui è morto il cavallo.

Magari non lo sono. Ma una città come Palermo, se vuole rinascere, se vuole puntare all’ordine civile, non può permettere che avvengano le corse clandestine, a pochi passi, tra l’altro, dei Palazzi delle Istituzioni.

La mafia si combatte anche evitando che i cavalli siano costretti a gareggiare per le strade della città, un pericolo sia per gli animali che per i cittadini.

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