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È mai esistita l’antimafia?

Pubblicato il 03/05/2011
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Pubblicato in Cronaca, Gli ospiti di Impresa Palermo | 22 Commenti »

Mafia, antimafia e chi più ne ha più ne metta. Vorrei disquisire su un articolo apparso su LiveSicilia, a firma di Roberto Puglisi: “Ma esiste ancora l’antimafia?

Io chiedo: “Perché è mai esistita l’antimafia?”. Io non me ne sono accorto, forse avevo altro da fare o ero distratto. Intanto, affermo che non mi piacciono le etichette, specialmente gli “anti”, perché presuppongono l’esistenza di una negatività.

Con rispetto verso Sciascia, ma non ho condiviso allora e non condivido a maggior ragione ora, la sua espressione “professionisti dell’antimafia” non foss’altro perché non esistono.

Naturalmente la mia opinione si fonda non de relato ma dall’esperienza nata appunto da quando portavo i calzoni corti: periodo di conoscenze non solo di picciotti ma oserei dire della “crema” dell’universo mondo mafioso palermitano.

Quindi, piuttosto che “anti” mafia io vedevo “pro” mafia e annotavo, anche quando mi sono interessato di mafia per lavoro, che i cosiddetti intellettuali non pascolavano in “territori di passioni civile e onestà intellettuale”.

Mi spiace non me ne sono accorto e mi duole. Di contro, ho registrato tanti distinguo in ordine a Cosa nostra, talché l’espressione della società civile palermitana aveva altro a cui pensare e il pensiero ricorrente era “sunnu fatti riddri”, riferita all’escalation di morti ammazzati.

Persino nella notte settembrina quando in via Isidoro Carini fu tolta la vita a Carlo Alberto Dalla Chiesa, Emanuela Setti Carrara e l’agente Mimmo Russo, un cosiddetto intellettuale ebbe da ridire perché avevo osato fermarlo in via Roma per un controllo di identità. Anche un altro della Palermo “bene” si mostrò indignato e offeso perché l’avevo fermato: fermo casuale che mi fece scoprire la sua appartenenza a Cosa nostra e quindi diritto all’Ucciardone. E poi dov’erano gli intellettuali quando noi seppellivamo i corpi straziati di colleghi, carabinieri, magistrati, politici o imprenditori? Io ne ho visti ben pochi, se non per il fugace momento delle esequie, e poi?

Ho visto solo spettri che si aggiravano per le vie di Palermo, portando addosso l’indifferenza e tutta la cecità di quel mondo intellettuale che non spendeva una sola parola di conforto per le tante vittime innocenti. Anzi, nei confronti di Giovanni Falcone, lo sport in auge a Palermo era la sottile ironia e il beffeggiamento per la figura del Magistrato. Taluni riuscirono addirittura ad essere vili a tal punto di accusare Falcone di aver lui stesso piazzato l’esplosivo all’Addaura. “Per farsi pubblicità” dissero!

L’antimafia non è mai esistita e per tale motivo non può essere morta. Semmai c’erano persone che cavalcando l’onda della commozione per le stragi, si sono impadroniti di quel sentimento di condanna della violenza, per fine e calcoli puramente personali. Ma li definirei “sciacalli della mafia”.

Oggi, invero, sono nati movimenti e associazioni che per davvero compiono un’azione di contrasto contro le mafie: il movimento delle Agende Rossae è uno di loro. I giovani e altri meno giovani parlano e manifestano tutta la loro condanna verso quel che fu e che continua ad essere il cancro civile del nostro Paese: la mafia! Noi tutti dobbiamo ringraziare questi giovani che in tutto il territorio portano il verbo della legalità, chiedono giustizia e verità. Verità che gli intellettuali non sono stati capaci di chiedere.

Massimo Ciancimino, con le sue dichiarazioni irrompe come un tornado in quel mare calmo e piatto, colmo da misteri che aleggiano sulle stragi 92/93. Ha detto la verità? Io non mi sento di scartare a priori tutte le dichiarazioni rese da Ciancimino. Conoscendo l’alta professionalità dei PM incaricati di verificare la sussistenza dei fatti narrati, sono convinto che la verità, almeno quella processuale, alla fine salterà fuori.

E sono altresì convinto che il contrasto alla mafia condotta dalla Procure di Caltanissetta e Palermo non si fonda soltanto sulle dichiarazioni di Ciancimino.

Infine, di una cosa sono certo che la mafia esiste è un dato di fatto. E che nel mare tempestoso di una Sicilia abbandonata a se stessa, non ho visto veleggiare personaggi più o meno illustri che contrastavano il fenomeno mafioso. Anzi direi il contrario, per il continuo “succhiar di minne” di mamma mafia, da parte di alcuni politici.

Oggi, vedo molti familiari dei caduti per mano mafiosa che con roboante silenzio chiedono verità e giustizia. Accanto a loro ci sono molti giovani e quindi a mio modesto parere non esiste l’antimafia.

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22 commenti a “È mai esistita l’antimafia?”

  1. sergio ha scritto:
    il 03/05/2011 alle 15:19

    sig. Giordano…io non sono d’accordissimo sul fatto che non esistano i famosi professionisti…però sono vedute differenti. Ad ogni modo sul “dissero” che Falcone si era fatto l’attentato alla Daura per pubblicità…vuole anche dire chi erano questi “dissero” ?
    Io vedo questa citazione su wikipedia e anche sulla rete in generale, mi dica lei: “Gerardo Chiaromonte, presidente della Commissione Antimafia, riporterà, in riferimento al fallito attentato, quanto veniva fatto circolare nei giorni successivi negli ambienti della DC e del PCI a Palermo: «I seguaci di Orlando sostennero che era stato lo stesso Falcone a organizzare il tutto per farsi pubblicità».
    Il link di riferimento: http://it.wikipedia.org/wiki/Attentato_dell%27Addaura

  2. Giuseppe ha scritto:
    il 09/06/2011 alle 01:07

    A me sembra che lei se la suona e se la canta anche. Cosa pretenderebbe dal mondo civile? Sciascia faceva lo scrittore,ha potuto parlare di professionisti dell’antimafia, perchè così venivano definiti. Se non lo erano bontà loro. Ci dica piuttosto perchè non lo erano.
    Mi permetto un consiglio: vada più nello specifico, perchè non si capisce dove vuole parare.
    Lasci stare le calunnie che vennero avanzate all’epoca nei confronti del valoroso ed immenso eroe Giovanni Falcone. Ripeterle è segno di mancanza di rispetto. Ancora peggio se poi le si vorrebbero strumentalizzare per propri fini.
    Palermo tutta si è stretta intorno ai caduti della mafia a cominciare dal Prefetto Dalla Chiesa e poi ancora con Falcone e Borsellino. Di quali spettri lei sta parlando? Sia più preciso. I palermitani, anzi gli italiani tutti, hanno capito dove stavano gli spettri,meno che lei, che secondo quello che ha detto nel suo post, li vorrebbe tra la popolazione civile, intellettuali e non. Ma lei che faceva il poliziotto dovrebbe sapere più degli altri chi è che è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, anzichè combattere la mafia. Questi sono gli spettri. Lasci perdere la popolazione che ha pagato già troppo per colpa di costoro e dei loro giannizzeri.-

  3. Giuseppe ha scritto:
    il 09/06/2011 alle 01:40

    Dimenticavo di dire a Sergio , che è stato molto preciso nell’indicare i nomi dei politici. Bravo.
    Ha sbagliato solo a scrivere Daura, anzichè Addaura. Ma questo non ha alcuna importanza, tante volte questi errori ti fanno capire tante cose……

  4. Pippo ha scritto:
    il 09/06/2011 alle 13:32

    Non commento mai coloro che commentano usando un nome fittizio.
    E, pur rispettando le opinioni di tutti io ” me la suono e me la canto da solo” ma almeno lo faccio col mio vero nome e finanche con foto su internet. Invero, noto, come nel caso si specie, che si usa un nome di copertura e non si ha nemmeno il coraggio di esporre la propria immagine.

  5. Pippo ha scritto:
    il 09/06/2011 alle 13:40

    ovviamente il mio pensiero precedente è rivolto al pseudo sig. Giuseppe.

  6. Giuseppe ha scritto:
    il 09/06/2011 alle 17:38

    Lei non commenta perchè non ha argomenti. Invece di pensare al mio nome se sia vero o falso, dia delle risposte a quanto le ho detto.
    Ai lettori del blog cosa può fregarsene del mio nome.Ma poi perchè lei dovrebbe avere questa presunzione di conoscere tutti quelli che postano?
    Falcone va ricordato per la sua eroicità e non per le calunnie messe in giro in certi ambienti. Rivangarle vuol dire mancanza di rispetto per non dire altro. Mi sento di ribadirle questo concetto,visto che si arrampica sugli specchi invece di rispondere.
    Quindi secondo me lei continua a suonarsele e a cantarsele, ma con me non attacca, non sono disposto a sentire queste strane teorie.
    La mafia esiste di questo ne sono certo: Guarda un po, se non lo diceva lei non ce ne eravamo accorti. Ma che grande scoperta!
    Ci dica piuttosto perchè è esistita per tanti decenni impunita? Perchè Provenzano e Riina non si toccavano? Chi è che li avvisava quando si apprestavano a catturarli? Chi è che si metteva a loro disposizione? Chi è che osteggiava Falcone ed i poliziotti onesti?
    Ci parli di questo, il resto sono tutte chiacchiere pubblicitarie, che con me ,le ripeto, non attaccano. Poi tutte le scuse sono buone per non rispondere. Altro che rispettare le opinioni altrui.

  7. Pippo ha scritto:
    il 09/06/2011 alle 20:26

    ha ragione sig Giuseppe? la prima volta che verrò a fare un dibattito pubblico nel territorio dove abita lei, glielo farò sapere, così pubblicamente può farmi le stesse domande o quelle che lei ritiene opportuno. Io spero di poterle rispondere. Anzi perché non lo organizza lei nella sua bella zona dove abita? Mi darebbe l’opportunità di esprimermi a braccio senza nulla di scritto. Mi faccia sapere. La ringrazio anticipatamente. Cordialità Pippo

  8. amicopaolo ha scritto:
    il 10/06/2011 alle 12:18

    Caro Pippo Giordano,
    Lei può fare tutti i dibattiti pubblici che vuole, ma, Giuseppe ha ragione. Anzi, per non passare anche Lei per un mestierante dell’antimafia, Le consiglio, visto che gli piace fare articoli, di rispondere con argomenti e non con arroganti posizioni comunque vuote.

  9. amicopaolo ha scritto:
    il 10/06/2011 alle 12:27

    Non me ne voglia. Avevo dimenticato il mio nome e cognome:
    Paolo Faraone

    PS
    La mia foto non la metto perché sono bello e mi vergogno. Sa, sono un timido.

  10. Redazione Impresa Palermo ha scritto:
    il 10/06/2011 alle 12:51

    Invitiamo i commentatori ad attenersi all’oggetto del post.

  11. Pippo ha scritto:
    il 10/06/2011 alle 13:58

    Caro Amico Paolo, grazie e mi perdoni se esprimo il mio pensiero con qualche post con tanto di nome e cognome e con foto (non sono bello e me lo fanno notare e peraltro sono anche vecchio). Sulla volgarità del mestierante dell’antimafia, vorrei farle notare che la mia piccolissima parte nel contrasto alla mafia (coi fatti) l’ho già fatta ed ho pagato con l’allontanamento forzato da Palermo. Ma il punto non è questo. Io e lei, spesso siamo stati in disaccordo, me lo ricordo mediante altri commenti su blogsicilia. Veda io non ho la pretesa di essere “il centro della verità” e se lei ritiene che io abbia un atteggiamento arrogante, ebbene è una sua opinione. Mi piacerebbe che anche lei desse vita ad un pubblico dibattito al quale sarei ben lieto di partecipare; vorrei dimostrarle, che i miei argomenti non sono affatto “arroganti o vuoti” come lei afferma.
    A presto
    Cordiali saluti
    Pippo

  12. Giuseppe ha scritto:
    il 10/06/2011 alle 19:57

    Amico Paolo Faraone, purtroppo il sig. Pippo Giordano, come io temevo, sembra che voglia evitare certi argomenti. Allora lo dica chiaramente senza farci perdere tempo. Preferisce giuggiolarsi con discorsi generici,fatti di metafore autosannanti,per far leva su persone ignare del problema mafia.
    Non tutti possono assentire ai suoi monologhi, il problema è molto più vasto,secondo logica, andrebbe affrontato diversamente. Prima di tutto occorrerebbe fare un distinguo: Da che parte uno si colloca. Se stai dalla parte di Falcone e Borsellino non puoi difendere certi personaggi che erano l’esatto contrario. Mi fermo qui, tanto se non ha risposto ai precedenti miei post, non lo farà nemmeno ora. A me interessava sapere come lui la pensava, se non risponde, la sua collocazione è automatica.

    Cordialissimi saluti.-

  13. Giuseppe ha scritto:
    il 12/06/2011 alle 20:24

    Ci vuole ancora molto per vedere pubblicato il mio precedente post?
    Se cortesemente me lo fate sapere ve ne sarei grato.-

  14. pippo ha scritto:
    il 13/06/2011 alle 17:29

    Eccomi! Signor Giuseppe (forse) ma lei sa che io presumo non sia il vero nome, ma usiamo Giuseppe.
    Allora, né a lei né a qualcun’altro devo dare spiegazioni di sorta circa il mio pensiero, almeno che non commetta abusi. A me rimane la consapevolezza che scrivo solo per il gusto di esprimere la mia opinione e faccio notare che non ho mai percepito nessun compenso: scrivo, mettendo foto e nome perché non ho nulla da nascondere. Lo faccio perché ritengo che di mafia si deve parlare come si deve parlare di tutti i corrotti, compreso poliziotti. E quando scrivo so bene che non tutti condividono l’assunto. Tuttavia, mi si consente almeno di essere appagato quando un mio post, sulla mafia, viene cliccato” mi piace” da quasi undicimila persone, significa che è un messaggio non vuoto e arrogante e che è condiviso dai lettori. Oppure come è successo recentemente sulle pagine di Impresa Palermo, che tra il “mi piace” e condivisione, un post ha raggiunto oltre 2500 persone. (può chiederlo alla redazione)
    Veda signor Giuseppe se lei avesse letto gli oltre 200 post che ho pubblicato su Live Sicilia, BlogSicilia, I Quaderni dell’Ora, Antimafia 2000 e 19luglio1992, si sarebbe accorto IN QUALE PARTE STO. Non sta a me sottolineare i post altrimenti lei potrebbe accusarmi di essere un “autosannante”. Ma se lei avesse soltanto la cortesia di fare una ricerca su internet si accorgerebbe che, sempre a titolo gratuito, vado nelle scuole dei ragazzi delle elementari, medie e superiori e non rifiuto nemmeno gli inviti pubblici a parlare di mafia e sempre e comunque a spese mie. E le dirò di più che proprio la condanna di quel mondo al quale lei erroneamente vuole collocarmi, per essere chiaro i colleghi collusi con la mafia, è una delle prime cosa che amo evidenziare. Quindi, gentilissimo signor Giuseppe, si tranquillizzi, la legalità è stato ed è il mio pane quotidiano. Solo una domanda signor Giuseppe, ovviamente se mi vorrà rispondere. Quand’era a Palermo o che lo è ancora, che lavoro faceva o fa?
    La saluto cordialmente e colgo l’occasione per salutare anche Amico Paolo.
    Pippo Giordano

    PS mi piacerebbe davvero incontrarvi per parlare di mafia, senza nessun pregiudizio, ovviamente. Chissà, un giorno…..

  15. Giuseppe ha scritto:
    il 15/06/2011 alle 11:45

    Proprio perchè mi è capitato di leggere parecchi suoi post, mi sono più volte chiesto quale sia la sua posizione. Per esempio leggendo un post (non suo) una via per oriana dove qualcuno definisce Dracula l’allora capo della Polizia, trae delle conclusioni su certi personaggi niente affatto veritiere.
    In questo commento si fà anche il suo nome, come a rafforzare questa errata tesi,soprattutto sulle motivazioni che portarono al massacro del valoroso giudice Paolo Borsellino.

    Lei per contro non ha mai commentato questa circostanza, nè a favore nè prendendo le distanze. Ecco perchè nel mio precedente post le chiedevo di dare qualche spiegazione,sottolineando che non si può stare dalla parte di Falcone e Borsellino,senza prendere le distanze da certi soggetti.-
    Autosannante non è colui che si schiera dalla parte della giustizia. Lo è colui che si decanta, senza nemmeno prendere una esatta posizione. Questo era il mio pensiero, forse sono stato un po provocatorio, ma con un fine preciso: Mi incuriosiva la sua collocazione,visto che scrive tanto su di una materia per la quale sono informatissimo. Non mi fraintenda,le continuo a chiedere come la pensa su certi personaggi delle istituzioni condannati per mafia,per i quali lei non nè ha mai parlato.-
    Questo non è un’argomento di secondo piano. Se si vuole parlare seriamente di mafia e dei relativi risvolti, non si può fare a meno di citare questi personaggi,per la loro negatività.
    Non parlarne, vuol dire omettere. Omettere vuol dire falsificare storicamente il fenomeno. Allora se proprio uno deve dedicarsi, così come fa lei a scrivere su vari blog, lo faccia per intero.

  16. Pippo ha scritto:
    il 15/06/2011 alle 13:23

    nn ho letto il post a cui le fa riferimento ma le sarei grato se mi mandasse il link, così potrò commentarlo. Se non erro già l’anno scorso su blogsicilia lei ha proposto gli stessi argomenti: dovrei cercarlo perchè l’ho “salvato”. Cmq ho capito qual è il suo problema e quindi le facilito il compito. Lei mi faccia dei nomi e cognomi con relativi reati addebitati o presunti tali, ovvero responsabilità che possono essere accertate ed io le risponderò punto per punto. Resto in attesa.
    Non mi ha risposto qual è il suo lavoro.
    Cari saluti

  17. Giuseppe ha scritto:
    il 15/06/2011 alle 18:32

    Io mi riferivo al caso Contrada e D’Antone. I reati sono quelli per i quali sono stati condannati. Quindi accertati.

    Il problema non è mio. Per me sono
    colpevolissimi. Per lei non si riesce a capire.

    Poi della mia attività e se sono stato a Palermo, può interessarle sino ad un certo punto. Non ho alcuna difficoltà a dire che sono stato a Palermo nella Polizia di Stato. Cosa c’entra nella sua risposta.- Vuole sapere altro? Però usi la gentileza di rispondere alle domande, senza girarci intorno inutilmente.-
    Cordiali Saluti.

  18. Pippo ha scritto:
    il 16/06/2011 alle 09:28

    E’ tutto qui il problema? Non ho alcuna difficoltà a dire che sono d’accordo con le condanne di Contrada e D’Antoni. L’ho sempre sostenuto a voce ed adesso lo metto x iscritto. Con Contrada non ho mai avuto nessun tipo di rapporto mentre D’Antoni è stato il mio dirigente. Le accuse rivolte a Contrada da parte di Mutolo sono state raccolte durante gli interrogatori a Roma ai quali io stesso partecipai, mentre per quelle di D’Antoni non ho partecipato. La pena inflitta è stata congrua? Non credo! Perchè è inammissibile , inconcepibile il fatto che mentre io Cassarà e i mie colleghi lavoravamo per la giustizia, c’era qualcuna invece che lavorava per i mafiosi. E venire a conoscenza che una sera mi salvai per una favorevole circostanza mi ha certamente fatto piacere, ma venir a conoscenza che qualcuno mi ha tradito mi ha letteralmente sconvolto. Caro collega, non posso entrare nei particolare e tu sai bene perchè, ma posso dirti che i due personaggi condannati non erano soli. Vedi veder morire LIllo Zucchetto ( io ero il suo capo pattuglia), ed essere stato cacciato via dalla mia città x le minacce ricevute non mi ha impedito di continuare a lavorar a Palermo: sino a due mesi prima che venissero uccisi Montana, Cassarà e Antiochia. Voglio anche ricordare Natale Mondo, anche lui mio carissimo amico e ucciso due volte.
    Giuseppe, mi piace che non l’avevi capito e me ne scuso se non l’avevo scritto a chiare lettere ma ritenevo essere cosa scontata. Ti ringrazio x avermi dato la possibilità di essere esplicito.
    Ciao buon lavoro

  19. Pippo ha scritto:
    il 16/06/2011 alle 12:41

    volevo di dire “MI SPIACE” che non l’avevi…….

  20. Giuseppe ha scritto:
    il 17/06/2011 alle 23:05

    Finalmente! Questo è quello che volevo che tu scrivessi. Questi individui vanno ricordati per , fosse altro perchè ogni tanto tentano di uscire

  21. Giuseppe ha scritto:
    il 17/06/2011 alle 23:32

    riprendo il post precedente.
    Dicevo questi individui vanno ricordati per quello che sono, fosse altro perchè ogni tanto tentano di uscire con la testa fuori dal sacco. C’ è pure chi li difende (ovviamente non mi riferisco agli avvocati).

    Guarda a volte cosa preserva il destino: Gaspare Mutolo assassino di Leonardo Vitale sarà poi il pentito che accuserà Bruno Contrada. Non so se conosci la storia di Leonardo Vitale, primo vero pentito di mafia, quando non c’era ancora la legge sui collaboratori di giustizia. Hanno scritto anche un libro su questo personaggio e girato un film dal titolo l’uomo di vetro. La storia raccontata manca però di un passaggio molto importante,determinante per comprendere come effettivamente andarono le cose.-

    Ciao al prossimo.

  22. FRANCESCO PAOLO VITALE ha scritto:
    il 21/02/2012 alle 17:11

    sono un cugino le Leonardo Vitale.
    Il pro, vero, pentito di mafia per ritrovata fede in Dio e per motivi di coscienza.
    Mi sto interessando affinchè la Santa Madre Chiesa ne riconosca il martirio attrverso la Sua canonizzazione come tale.
    Ho scritto una breve biografia :”LEONARDO VITALE – LA PECORELLA SMARRITA E’ STA RITROVATA DAL BUON PASTORE”.
    Assieme ad alcubi amici ho istituito l’Associazione “LEONARDO VITALE”, il cui unico scopo è quello di fare conoscere Leuccio ed il suo martiro.
    Il suo esempio può aiutare i mafiosi a convertirsi ed a cambiare vita ed inoltre potrebbe aiutare, sopratutto i giovani, a non entrare a fare parte di questo cancro che infesta la nostra terra.

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