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Perché Osama Bin Laden non è stato catturato ma giustiziato?
Pubblicato il 02/05/2011Parole chiave: benito mussolini, gheddafi, libia, Osama Bin Laden, stati uniti, terrorismo
Pubblicato in Sguardi sul mondo | 25 Commenti »
Ho sempre e comunque abiurato qualsiasi violenza, l’ho scritto e riscritto decine di volte. Mostro disappunto e contrarietà sulla morte del figlio di Gheddafi, di sua moglie e dei tre bambini innocenti: provo orrore sull’eccidio degli inermi civili che lo stesso Gheddafi ha causato e continua a causare.
In sostanza, mi rifiuto di avvalorare questa umanità che non conosce altro che violenza e vorrei ricordare a tutti, a proposito dell’uso della parola e dell’intelligenza, “Laddove non arrivano le parole non arriva la violenza”.
Non so come è avvenuto il blitz per catturare Osama Bin Laden, ma dalle prime informazione pare che sia stato giustiziato con un colpo alla testa. Se fosse vero è di un’inaudita gravità, perché quando si esercita l’esecuzione sommaria, viene soppressa l’opportunità di conoscere la verità, ma soprattutto si toglie scientemente la vita ad un altro essere umano. So già che questo mio ragionamento sarà opinato, ma per rispetto della vita altrui, sono pronto ad attirarmi tutte le critiche di questo mondo. Di certo, qualcuno porrà sulla bilancia le vittime causate per mano e volontà dello stesso Osama Bin Laden. Non posso farci nulla, sono contrario alla violenza senza se e senza ma.
Poi, vorrei far notare che l’esecuzione sommaria di personaggi in grado di scrivere la storia è una opportunità persa per capire le motivazioni e quali sono stati i motivi sull”uso della violenza. E, inoltre, si impedisce di conoscere, connivenze e rapporti che hanno consentito l’ascesa di personaggi o l’espandersi di un fenomeno.
La storia è piena di esecuzioni sommarie o di eliminazioni mirate, vorrei citarle alcune.
Il bandito Salvatore Giuliano che sarebbe stato ucciso proprio per evitare che potesse raccontare i rapporti tra pezzi dello Stato e mafia. Impedirli anche di dire il perché della strage di Portella delle Ginestre e chi l’ha voluta. Stessa sorte, è capitata al cugino-traditore di Giuliano, Gaspare Pisciotta, avvelenato all’Ucciardone di Palermo.
Michele Sindona, anch’esso avvelenato per impedirgli di parlare del rapporto tra mafia e Stato.
Lee Harvey Osvald, ritenuto esecutore materiale dell’omicidio del Presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy. Osvald è stato ucciso da Jack Ruby.
Il banchiere Roberto Calvi, assassinato a Londra con un finto suicidio. Anche lui quanti segreti dell’Alta finanza e sulla mafia.
Lo stesso Benito Mussolini, che avrebbe dovuto spiegare al Popolo italiano, decenni e decenni di dittatura, è stato giustiziato e appeso.
Pure Saddam Hussein, a parte il processo farsa, poteva “raccontarci” accordi e tradimenti del mondo occidentale.
Ora, con l’operazione in Libia si vuol tappare la bocca a Gheddafi. Non sarebbe, equo catturarlo e processarlo per crimini contro l’umanità? O si ha paura delle conseguenze sui rapporti non tanto cristallini che Gheddafi ha avuto in tutti gli anni del suo potere?
Ecco perché, non gioisco e non festeggio per la morte di Osama Bin Laden, avrei voluto che fosse processato per conoscere la verità.
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il 02/05/2011 alle 12:42
condivido in pieno.
bravo!
il 02/05/2011 alle 12:51
hai mai letto nulla su machiavelli….l’occidente e’ troppo fragile per consentire che qualcuno sia libero di pensare come distruggerlo …se poi fa’ sul serio non ne parliamo il fine giustifica il mezzo……
il 02/05/2011 alle 12:56
CHI GIUSTIFICA QUESTI CRIMINALI, E/O HA COMPASSIONE PER LORO, E’ SOLTANTO UN INDIVIDUO POVERO E MESCHINO, NON MERITA CONSIDERAZIONE PERCHE’ ESSO STESSO GIUSTIFICANDONE I CRIMINI E ADDIRITTURA DANDO DELLE FANTOMATICHE LEZIONI DI MORALITA’ SI ADDOSSA LE STESSE COLPE E MERITA’ DI ESSERE CONSIDERATO E VALUTATO ALLA STESSA STREGUA DI UN CRIMINALE.
il 02/05/2011 alle 13:08
CONCORDO CON ETNEO46
il 02/05/2011 alle 13:24
L’intelligenza non è facoltà di tutti!!! Questa è stata un’azione folle oltre che una mancata oppurtunità di avere una obiettiva valutazione storica dei fatti con un processo. Quali conseguenze su tutti noi liberi cittadini, nel viaggiare, nella quotidianità?
Provo indignazione per i rallegramenti e le esultanze della gente!
il 02/05/2011 alle 13:47
Secondo te una persona come Bin Laden, dopo tutto quello che ha fatto, gli volevi dare un semplice ergastolo o magari con qualche carta falsa, gli potevano anche scontare a qualche anno in carcere e domandargli perchè ha bombardato l’America e del perchè ha fatto attentati in tutto il mondo????(se l’avessero catturato gli italiani, sta fine avrebbe fatto). Scusa se te lo dico ma non sono d’accordo su quello che hai scritto, gli americani hanno fatto bene ad ucciderlo. Queste persone, come Bin Laden e Gheddafi, non meritano nessuna pietà e perdono!!!
il 02/05/2011 alle 14:25
Nessuno vi dirà mai come sono andati i fatti… comunque pare che lui abbia risposto al fuoco e sia stato abbattuto… avevano tutto l’interesse a prenderlo vivo, probabilmente non è stato possibile…
il 02/05/2011 alle 14:52
Spett. Impresa Palermo,
a margine del post a mia firma intitolato “Perché Osama Bin Laden non è stato catturato ma giustiziato?”, leggo un commento di “ETNEO46” nel quale ritengo, si evincono espressioni lesivi della mia persona. Mi si dipinge come una persona considerata “ alla stessa stregua di un criminale” e altre valutazione che ometto.
E’ mia intenzione esercitare il diritto della salvaguardia della mia integrità morale pubblicamente minata con accostamenti al mondo criminale.
Invito, pertanto il vostro lettore “ETNEO46” ad esprimere pubbliche scuse per il suo assunto. E, poiché il lettore in narrativa potrebbe non leggere la presente, invito Impresa Palermo, atteso che di certo è in possesso dell’indirizzo mail, ad inoltrarla al suddetto “ETNEO46”.
Comunque, mi riservo azioni conseguenti.
Pippo Giordano
il 02/05/2011 alle 15:05
Ma vi rendete conto che se fosse rimasto in vita sarebbero iniziati i rapimenti di massa con le richieste di liberazione del lo capo in cambio degli ostaggi. Prima di scrivere degli articoli riflettete a me non piace la violenza, ma in alcuni casi non si può fare di tutta l’erba un fascio.
il 02/05/2011 alle 17:14
Renditi conto Ubaldo che le ripercussioni ci saranno comunque, la stessa guerra santa degli integralisti è una ripercussione della politica espansionistica e depredatrice degli stati occidentali per il petrolio.
Ora, ben lungi dall’approvare il terrorismo… Ma non sentiamoci vittime perfavore, dopo il macello che i nostri governanti, appoggiati dal nostro silenzio e ignoranza, fanno in giro per il mondo.
Quoto Pippo in pieno comunque, è bello sentire opinioni intelligenti e ponderate ogni tanto…
il 02/05/2011 alle 17:44
Vorrei nuovamente intervenire… Ma quanto mai si è sentito che uccidere un capo fa finire qualcosa??? C’è subito qualcun altro pronto a prendere in mano la “baracca” e a continuare il lavoro del suo predecessore! E veramente credete questo sia stato un duro colpo al terrorismo??? E’ stata solo vendetta di un popolo che si autodefinisce “civile”… Questa sarà l’ottima scusa per aumentare l’odio contro gli occidentali! Nessuno pensa mai alle conseguenze di un’azione a lungo termine… Pippo, appoggio in pieno il tuo articolo, discreto, dignitoso e rispettoso dell’essere umano come portatore di vita!
il 02/05/2011 alle 18:50
ma certo che qui stiamo come i pazzi…ma come osate anche solo dire sono indignato per l esultazione della gente x la sua morte?? ma almeno,se siete persone con cervello, avete minimamente pensato alla gente ke lui ha ucciso? avete minimamente pensato a tutta la gente morta l’11 settembre ke non ha avuto scampo? ci avete minimamente pensato??? no, non ve ne frega nulla xke forse bisogna provare nella pelle le cose prima di capirle,invece preferite giudicare quando non ne siete in grado. le persone cosi non devono essere tollerate,per tutto quello che hanno fatto.ricordatevi,la vita, prima ti fa il test, e poi capisci la lezione…
il 02/05/2011 alle 18:52
comunque e vero.ora si osama e morto, ma gli americani ed il mondo stesso,farebbero un grosso errore ad abbassare la guardia.ora hanno ucciso la “testa” ma lui potrebbe aver lasciato le “braccia” ad intervenire al posto suo….speriamo vivamente non sia cosi….
il 02/05/2011 alle 20:12
LA STORIA LA FANNO I VINCITORI.
PURTROPPO COME SEMPRE LA CONVENIENZA DEI POTENTI è SBANDIERARE SOTTO IL NASO DI NOI POVERI IGNORANTI LA MORTE DI UN PLURI OMICIDA TERRORISTA, SENZA AVER SFRUTTATO LA POSSIBILITà DI SAPERE LA VERITà SU MOLTE COSE….INFILARE UN COLPO IN TESTA A CHI SA TROPPO è SEMPRE LA COSA MIGLIORE!^^
GIOITE GIOITE, N’ALTRA VOLTA PRESI PER IL CULO!
il 02/05/2011 alle 21:06
concordo pienamente con l’articolo. Sono contrario alla violenza e non la tollero quando è premeditata; ancor più quando è osannata. La violenza inevitabilmente porta nuova violenza. E’ un circolo infinito in cui nesuno è escluso, nessuno di noi.
Magari non c’era verso di fare altrimenti che ucciderlo a questo Osama. Questo non giustifica in alcun modo i festeggiamenti di massa come per l’ultimo dell’anno, la felicità per una nefandezza, l’esultanza per un omicidio. E ancor più disgustoso è sentire un premio nobel per la pace sostenere che un esecuzione possa in qualche modo aver fatto giustizia. Questa non è giustizia, è solo schifezza, è solo tristezza per l’umanità intera che ancora vive in queste condizioni preistoriche sia a a causa dei vari Osama che per le risposte troglodite che ne conseguono per fermarli.
il 02/05/2011 alle 21:43
obama doveva far pur qualcosa se no non vince questa candidatura ….. la musica e sempre la stessa gia sapevano dov era da tempo perche adesso allora
il 03/05/2011 alle 07:37
Osama aveva le sue ragioni… si possono condividere o meno i suoi modi di gestire i rapporti con l’occidente ma non è che l’America ci faccia una gran figura a bombardare e giustiziare i suoi oppositori.
A mio parere in tal modo da anche la possibilità a tali oppositori di continuare la loro battaglia proprio in nome dei modi “barbari” con cui gli USA si liberano di chi è loro antagonista.
il 03/05/2011 alle 10:40
Disgustosi i festeggiamenti, esecrabili le esecuzioni sommarie, certo. Ma per placare la presunta sete di verità della gente come si otterrebbero le rivelazioni? La violenza, repressa da una parte, si ripresenta puntualmente da un’altra, specie quando si tratta di interrogatori e detenzioni. Non si può evitare l’amarezza per tutto questo e le verità…tardano troppo, come si è visto.
il 03/05/2011 alle 15:11
concordo nel dire che anche stavolta noi gente comune conosciamo soltanto quello che i potenti di turno vogliono farci conoscere.era un personaggio troppo scomodo da gestire.gli hanno tappato la bocca
il 03/05/2011 alle 21:00
Ho letto tutti i pareri qui’, più o meno contrastanti e via discorrendo. Di certo, nessuno di noi ha rivelazioni significative direttamente da fonti attendibili come la CIA ecc… quello che so ed è un dato di fatto, è che questo pazzo stava riuscendo a terrorizzare il mondo, dovevamo e dobbiamo ancora spaventarci nel fare un viaggio che sia per lavoro o piacere, perché non possiamo sapere se un terrorista si camuffa tra la confusione facendosi esplodere. L’attentato alle torri gemelle è stato il top dell’orrore, tutta gente che non c’entrava niente, persone che potevano essere nostri parenti e avevano la sola “colpa” di lavorare in quegli edifici e non immagino nemmeno che razza di tragedia avranno vissuto tutte quelle famiglie. E’ facile parlare sulla pelle degli altri, perché a noi la tragedia non ha toccato e non ci ha sfiorati. Non dico che sia stato giusto ucciderlo, ma non lo ritengo nemmeno sbagliato, questo è certo come il sorgere del sole e inoltre, visto che non ci sono ancora prove tangibili che sia morto, dato che non ci sono video e foto a testimoniarlo, potrei azzardare a fare un ipotesi, ovvero, che possibilmente l’abbiano ferito e stia sotto tortura dei militari per estorcergli informazioni chiave, di certo il presidente Obama, non credo proprio lo renderebbe noto. Un governo deve proteggere il suo popolo e ci sono informazioni talmente top secret che è più che normale non vengano diffuse, anche perché se parlassero prima, visto che ormai tutto il mondo ha internet e i media raggiungono gli angoli più disparati, le informazioni riservate verrebbero rese note e diffuse alla velocità della luce, compromettendo operazioni d’importanza rilevante e strategica. Detto questo, penso sia stato un bene per l’umanità che l’abbiano messo fuori gioco e sono sicura non abbasseranno la guardia, visto che dalle ultime notizie è trapelato che ci sono 4 anni di studi, e quant’altro, dove lo hanno spiato e pedinato, registrando tutti i movimenti, luoghi e soggetti potenzialmente pericolosi con cui lui contrattava. Lasciate che facciano il loro lavoro e non fatevi troppe domande, rischiereste col passare voi con una mente troppo perversa e macchinosa degna del “Codice Da Vinci”. Vi ricordo che c’è gente che si arricchisce con le tragedie altrui e ipotizzando teorie del complotto!
il 04/05/2011 alle 17:11
Provo tristezza quando vengo a conoscenza della notizia che una persona è morta, chiunque sia…
il 04/05/2011 alle 17:14
@Stefano: Io non provo assolutamente tristezza per la morte di Osama Bin Laden, considerato che ha causato la morte di migliaia di persone. Mi sa di dichiarazione ipocrita.
il 04/05/2011 alle 20:26
Certamente Osama catturato e vivo sarebbe stato un problema per molti, ma la cosa che mi fa più incavolare è gli americani credano che siamo tutti degli idioti. Perché mai hanno ammesso che era disarmato? Dicono che ha reagito..e con cosa? E se uno è disarmato gli spari in faccia? E perché tanta fretta di disfarsi del corpo? Ogni giorno c’è un particolare nuovo..mò è venuta fuori quella del blackout delle telecamere di 20 minuti..ma guarda un po’ che combinazione!
La verità è che l’ordine era quello di farlo fuori in ogni caso, lo capisce anche un deficiente…ma bisogna salvare le apparenze. Credevo che questo modo di fare fosse tipico di quelli come Bush, ma devo ammettere che repubblicani o democratici, il sistema non cambia.. E avanti così!
God bless USA…!
il 02/08/2011 alle 10:26
Buongiorno a tutti,
io esaminerei la situazione da un punto di vista logistico, nessuno di noi giustifica le azioni dei “folli” della stroia, ognuno cerca una giusta punizione per questi abbominevoli criminali con opinioni divergenti per quanto riguarda un’adeguata condanna(che mai potrà essere), ma ricordiamo che la repulsione verso essi è unanime ed è l’anello di congiunzione. Non voglio fare qualunquismi e retorici discorsi;avesse toccato la mia famiglia l’avrei ucciso con le mie mani, ecc. ecc.(probabimente così avrei fatto),ricordiamo che sopprimere queste vite vuole dire recludersi la possibilità di ulteriori verità, scomode ai dittatori mediatici-diplomatici, e noi tutti sappiamo che se terrorismo è una lotta politica violenta e bellicosa atta a danneggiare altre nazioni si aprono tanti capitoli
il 02/08/2011 alle 11:25
Concordo in pieno, sulla quntità di informazioni che avrebbe potuto fornire.