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I palermitani hanno sete di cambiamento

Pubblicato il 23/06/2011
Parole chiave: , ,
Pubblicato in Cronaca | 2 Commenti »

In questi giorni il Movimento ‘Impresa Palermo’ è stato in città, a contatto con la gente.

L’ha intervistata, chiedendo un parere sull’attuale amministrazione, sui problemi più urgenti e sulle soluzioni.

Abbiamo già pubblicato le risposte del mercato del Capo, di Ballarò, di via Notabartolo e dintorni, presto pubblicheremo anche quelle di ‘piazza Politeama, via Libertà, via Ruggero Settimo, piazza Verdi, via Lincoln, corso dei Mille, via Archirafi, piazza Indipendenza, corso Vittorio Emanuele e piazza Bologni.

Ed ascolterete quasi sempre gli stessi giudizi e pari. La stragrande maggioranza ha, innanzitutto, espresso un parere negativo sull’operato del sindaco Diego Cammarata e della sua ‘squadra’ (ce n’è stata più di una, a dire il vero). Ha sottolineato una voglia di cambiamento e al contempo una cocente delusione nei confronti dei ‘soliti’ politici. Ha parlato soprattutto di ‘traffico‘, ‘lavoro‘ (giovanile in primis), di ‘rifiuti‘ e di ‘turismo poco sviluppato‘. Ha giudicato positivamente l’idea di un amministratore ‘imprenditore’.

Tante risposte uguali che fanno pensare. Perché quando il popolo palermitano sarà chiamato per scegliere il nuovo cittadino e per rinnovare la Giunta, la sensazione è che ci sarà un radicale mutamento degli equilibri politici, movimentato dal fatto che l’elettore è stanco di ‘essere preso in giro’ (lo sentirete spesso) e scommetterà su volti che possano assicurare, almeno in teoria, il perseguimento del bene comune a scapito dell’interesse privato (così come dovrebbe essere sempre).

Solo fra un anno sarà confermata o smentita la nostra sensazione. Ma la gente ha parlato chiaro…

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2 commenti a “I palermitani hanno sete di cambiamento”

  1. guglielmo ha scritto:
    il 05/01/2012 alle 15:10

    ritengo che questo problema sia un po’ fuori tema ma non mi posso esimere dall’esprimere quanto sia grande la mia indignazione nel apprendere dal telegiornale di sicilia che anno assegnato una villa da miliardari ad una famiglia che e’ uscita dai conteiner di via messina montagna e che purtroppo sappiamo che non e in condizione di sostenre neanche le spese di gestione e penso in quale situazione di disagio economico si trova adesso questa famiglia. adesso mi chiedo ma questa amminitrazione con tutti i suoi bravi Assessori pensa di essere sulla luna? Non sarebbe stato meglio spendere pochissimi euro e dividere lo stesso appartamento ( visto la grandezza )e ricavare tre o addirittura quattro piccoli appartamenti per poter sopperire alle carenze di appartamenti per le famiglie povere e senza tetto? Spero proprio che tutto questo disfattismo diventi un brutto ma vecchio ricordo per la citta ‘ di Palermo. Io non conosco Tommaso Dragotta ma spero tanto che possa essere il nuovo per poter salvare questa citta’.

  2. Alessandro ha scritto:
    il 08/01/2012 alle 01:06

    E’ la stessa cosa che ho pensato anche io.Senza nulla togliere a quella famiglia che ha finalmente risolto il problema fondamentale della casa,mi sembra un pò esagerato dare un intero castello che invece potrebbe essere diviso almeno in un’altra residenza per un’altra famiglia

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