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Per tutti quelli che vorrebbero investire sul fotovoltaico

Pubblicato il 22/07/2011
Pubblicato in Ambiente, C'era una volta Palermo, Commercio e sviluppo, Comune di Palermo, Cronaca, La Rambla di via Libertà, Mondello | 8 Commenti »

Ancora grane per il GSE, dopo gli errori, ammessi dallo stesso Gestore dei Servizi Energetici, nella compilazione della graduatoria dei grandi impianti incentivati con il Quarto Conto Energia. Adesso è la Regione Sicilia che, in una nota ufficiale, accusa il Gestore di averla penalizzata nell’assegnazione degli incentivi.

A scatenare le ire del governatore Raffaele Lombardo è stato soprattutto il confronto con la Puglia. La graduatoria (che il GSE sta comunque riscrivendo alla luce degli errori materiali in fase di compilazione), infatti, assegna alla Puglia il 60% della potenza incentivata, mentre alla Sicilia è andato solo l’8%. Un disparità di trattamento che, secondo il presidente siciliano, dipende dalle diverse regolamentazioni di settore in vigore nelle due regioni.

In Puglia – spiega la nota di Lombardo – è sufficiente la presentazione di una Dia (Dichiarazione di inizio attività) per qualsiasi impianto fotovoltaico, di qualsiasi tipo e potenza. In Sicilia, al contrario, esiste una regolamentazione che tiene conto delle tipologie di impianti, delle potenze prodotte, dell’impatto ambientale e di diversi altri fattori.

Sarebbe stata la burocrazia più snella, e quindi la maggiore rapidità nella presentazione delle pratiche, a favorire dunque l’ingresso in graduatoria degli impianti pugliesi rispetto a quelli siciliani. Una situazione che il governatore giudica inaccettabile e paradossale. “Una simile scelta – commenta Lombardo – disegna uno scenario nel quale si incentiva un’imprenditoria incontrollata e si penalizza chi ricorre alle energie rinnovabili, e in particolare al fotovoltaico, tutelando il territorio, garantendo la trasparenza e promuovendo lo sviluppo dell’imprenditoria sana”.

L’unica soluzione possibile, secondo il presidente della Regione siciliana, è piuttosto drastica, e prevede la riforma, se non addirittura la cancellazione, del Registro dei grandi impianti introdotto dal Quarto Conto Energia (D.M. 5 maggio 2011). Per Lombardo, infatti, i criteri per l’accesso sono troppo rigidi, e rischiano di vanificare il regime di incentivi, “soprattutto per i progetti già avviati o in fase avanzata”.

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Se la situazione non dovesse cambiare, la Regione Sicilia si dichiara pronta a ricorrere nelle sedi opportune contro il Conto Energia e il decreto Romani del 3 marzo 2011, sollevando gli stessi dubbi di incostituzionalità già avanzati da alcune aziende del settore. «Alla luce del definitivo abbandono del nucleare sancito dal recente referendum – conclude Lombardo – chiediamo al Ministero di intervenire per rivedere i criteri utilizzati e incrementare le risorse per l’incentivazione alle energie alternative». E, appunto, rinunciare al Registro dei grandi impianti.

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  10. Se queste sono delle istituzioni? Cammarata e Lombardo litigano per un sms. E i palermitani stanno a guardare?

8 commenti a “Per tutti quelli che vorrebbero investire sul fotovoltaico”

  1. Giuseppe ha scritto:
    il 25/07/2011 alle 19:14

    La grande trovata, ovvero la grande manovra del Ministro Romani (Decreto sulle Rinnovabili) continua a produrre i suoi effetti: SEMINARE MACERIE E FAVORIRE I DISONESTI.
    Inoltre Vi invito a leggere I dati del famoso Registro del GSE (uscito il 15 luglio scorso, e 2 giorni dopo ritirato per correzioni) , in quanto presentava delle palesi contraddizioni del percorso temporale dell’iter dell’impianto osservato:autorizzazione,iscrizione GSE, inizio e fine lavori, costi. Tale evidenza non pone l’accento ad una guerra fra poveri ma lascia la domanda: chi controlla adesso l’operato degli esaminatori/formulatori degli elenchi, a prescindere dalla fede dei dati presentati?
    Tutti gli impianti autorizzati nel 2010 e 2011, ovvero, a conti fatti molti non avranno mai luce, secondo quanto evidenziato. Grazie Ministro Romani e Presidente della Repubblica, firmatario del decreto. Questi impianti saranno macerie, come il mio Autorizzato in A.U. – aprile 2011. Sono un progettista, anche proprietario del fondo e, dopo aver impiegato un anno di lavoro ed i miei risparmi per portare avanti il progetto, vedo adesso svanire tutto quanto, trovandomi all’oggi in bolletta: perdonatemi se sono semplicemente un onesto e piccolo lavoratore e non sono ricco, e tantomeno uno stronzo!
    Vi lascio con una proposta : MINISTRO ROMANI voglio regalarVi il mio Decreto Autorizzativo : un impianto da circa 1 MW , eccellente esposizione solare e senza vincoli. Rispondetemi al presente annuncio e ditemi come devo fare per renderVi questo regalo!
    P.S. In precedenza sono stato dipendente di una importante società, multinazionale, con contratto a termine. Per quanto mi è riguardato, sono stato discretamente bene: ho dato tutto quanto era del mio sapere e di esperienza, ricevendo analoghe soddisfazioni.
    Al dunque: Il direttore del personale di quella società aveva un metodo abbastanza singolare, particolarmente per gli operai, costretti a turni massacranti.
    Lo stesso applicava questo metodo, ovvero a fine di una delle tante assemblee, metteva a disposizione degli operai uno scatolo di cartone chiuso, tipo quello di raccolta delle cartelle elettorali , nel quale, in forma anonima, tutti potevano inserire delle proprie note: proteste, pareri, rimproveri …… e altro di ogni genere.
    Ovviamente ciò che ne veniva fuori, in forma scritta era : un vaffa,…. Uno stronzo…., etc……., e spesso nello scatolo trovava anche qualche centesimo di euro…/
    Un giorno, incontrandomi in sala mensa mi disse in merito: Ing. “quello scatolo” è il loro oggettino per lo sfogo ed io gli operai li premio, dandogli la possibilità di sfogarsi. Tanto dopo rimane tutto tal quale !(non da me condivisibile).
    MORALE: Mi auguro che le nostre parole abbiano un concreto fine e non restino solo tali. Peggio se il lettore, il politico di turno, abbia anche a sorridere della nostra mala sorte.
    Agisca Governatore Lombardo!
    Le garantisco che non pochi la stanno osservando e aspettando un suo gesto liberatorio: Togliete di mezzo decreto e registro. Sembra di essere tornati al periodo della “libretta”/razionatrice (utilizzata negli anni quaranta) per il popolo, mentre altri digiunavano a pancia piena.
    Cordialmente

  2. Annalisa Messina ha scritto:
    il 26/07/2011 alle 09:41

    Gentilissimo Giuseppe la Sua lettera ritengo che esprima il pensiero di tanti che si trovano nella Sua stessa grave situazione. Vorremmo approfondire questo argomento .

  3. Giuseppe ha scritto:
    il 28/07/2011 alle 22:16

    Non ho nessuna difficoltà a darVi ogni ulteriore informazione e approfondire in modo ancora più esplicito ed incisivo il mio argomento. Trattasi di vissuto quotidiano “italiano”, nella vana attesa del risveglio delle coscienze!
    ” ieri sera osservavo il mio gatto; fatto strano: dormiva con un occhio aperto ed uno chiuso?”
    Quale insegnamento?
    Forse ho capito: bisogna stare attenti anche a come si dorme. Bisogna farlo tenendo uno dei due occhi aperti. Tra poco ci tolgono anche le “intimità” se non cambiano le cose .

  4. Annalisa Messina ha scritto:
    il 29/07/2011 alle 11:04

    Gentilissimo Giuseppe ci contatti ai numeri della redazione anche oggi stesso intorno alle 16:00.
    Grazie a presto
    Annalisa Messina

  5. Giuseppe ha scritto:
    il 29/07/2011 alle 21:29

    Basta i privilegi della Casta (di Carmine Saviano): “Piazza Pulita”. Scenderanno in piazza il 10 e l’11 settembre. Per dar voce alle “ragioni dei cittadini indignati che vogliono dire basta ai privilegi della Casta”. …./// . Perché attendere il 10-11 settembre ?
    Io proporrei un bell’incontro preliminare in una unica sede: 15 Agosto in Roma capitale,giorno dell’Assunzione della Santa Beata Vergine Maria, sacra testimonial a benedire un popolo agonizzante, vittima dei demoni del potere.
    Che bella cosa sarebbe!? La presa pacifica di Roma, mentre la Casta potestade in piena goduria delle proprie sospirate ferie.
    Che bella cosa sarebbe non farli ritornare a rioccupare le proprie poltrone!?
    Forza, forza ragazzi non mollate; voi non siete deboli, siete solo oppressi e privati di tutto. E’ questo potere che vi tiene così. Dovete reagire, bisogna reagire, dobbiamo reagire. Non fuggite, non disertate, non sgombrate il campo. Impegnate la vostra genuina risorsa nella vostra patria. All’inizio è dura: bisogna forse sacrificarsi ancora, ma insieme è possibile rimuovere questa coltre “sporca”, non da noi generata.
    Portiamo in Piazza le proprie famiglie, i propri figli, i bambini. Sì particolarmente i bambini a cui regaleremo dei palloncini “azzurri”, come il cielo sereno, come l’inizio di una nuova libertà.
    Applichiamo la regola del 10. Ognuno di noi deve coinvolgere 10 persone come obiettivo e portarlo in piazza, e così a catena. Se ci riusciamo abbiamo raggiunto il personale primo obiettivo.
    Prevedo “un autunno caldo” e un augurio di fine anno ai soliti noti privilegiati in particolare, tale “da non poter mangiare il panettone e brindare con lo spumante ”, ma ingoiare bocconi amari e rigurgiti di fiele! Bene inteso, auguro sempre loro buona salute. Perché il nuovo stato ha bisogno di gente in carne, di buona salute appunto. La nuova società Italia utilizzerà ben volentieri quelle braccia e le utilizzarle per il riordino e ripristino del precedente mal operato.
    Occorre analogamente riprendersi anche il maltolto.
    Venuta così: Garibaldi sbarcò da Quarto (Liguria) a Marsala (Sicilia) ed ebbe così , in campo, la reale costruzione dell’Italia. Oggi non sono sicuro che l’uomo del “riordino” posso venire dal nord.
    Sono invece sicuro che proprio dal sud potrebbe partire il primo esempio del “cambiamento”: con moderazione, determinazione, similitudine, armonia, pace e rispetto dell’uomo.
    Noi siamo la parte degna dell’Italia.
    Abbracci

  6. Annalisa Messina ha scritto:
    il 01/08/2011 alle 09:57

    Caro Giuseppe, noi ci saremo.
    Abbiamo preso una reale consapevolezza, il pensiero nostro è nobile davanti a chi ci vuole indurre a vivere da sonnanbuli, “No” è la risposta che dobbiamo dare a chi ci offre briciole di inesistente democrazia.

  7. Giuseppe ha scritto:
    il 01/08/2011 alle 22:01

    Complimenti a lei Dott.ssa Annalisa e al V/s staff: lavorate bene e con impegno.

    Riflessioni della sera:

    - Bossi: bisogna diminuire gli incentivi al sud perchè hanno più sole!

    - Romani: l’importante è che mi si nomini “Decreto Romani”. La fama a tutti i costi (degli altri)!

    E uscito venerdì sera 29 luglio l’elenco “riveduto e corretto” del famoso registro GSE, rispetto alla precedente pubblicazione del 15 luglio.
    In verità sono presenti delle modifiche.
    Tuttavia, a mio avviso e se i numeri hanno ancora un senso, sono presenti ancora errori, nuove indicazioni o controindicazioni dei dati indicativi di una medesima società.Calcoli degli incentivi, a parità tecnico/strutturali di impianti, effettuati secondo criteri differenti… e altro. Basta verificare.
    Ovviamente ribadisco che andrebbe abolito.

    Sarebbe tanto semplice premiare ed incentivare chi lavora, produce, realizza effettivamente e bene/meglio.
    Troppo semplice!

    Ho lavorato in Kenya, in zone molto povere, e ho portato con me insegnamenti di vita profondi: dal niente hanno una organizzazione e una disciplina da invidiare. Ne vale la loro sopravvivenza!
    Sono sicuro che mandarvi qualche politico di turno potrebbe essere un valido percorso formativo.

    Continuerò a commentare e replicare, se stimolante le opinioni.
    Cordialmente

  8. Vincenzo ha scritto:
    il 18/10/2011 alle 11:14

    Il nostro Presidente della Regione, mente sapendo di mentire, e soprattutto dichiara apertamente che la Regione vuole mettere il naso sullo sviluppo imprenditoriale.
    In Sicilia l’iter per un parco fotovoltaico dura ANNI, le conferenze di servizi le fanno quando dicono loro, trattano le aziende come dei VASSALLI al loro servizio. In una terra come la nostra che ha fame di lavoro, soldi e sviluppo, le aziende devono andare dietro ai loro tempi biblici, secondo i loro comodi e ottenere il parere di 23 (VENTITRE) enti differenti. Quindi si arriva al punto che il nostro Governatore (ma che cosa governa?) si giustifica lamentando che la Puglia è efficiente perchè basta la sola DIA. E allora? La normativa che regola le DIA prevede accettazione o diniego in 30 giorni. Dica chiaramente che l’amministrazione della sua regione (governata da lui) non è in grado di valutare i progetti ed eventualmente avallarli o negarli in 30 giorni come si fa in regioni molto più avanzate e civili della nostra.
    E la finiscano di vessare e ostacolare chi vuole creare lavoro, senza peraltro chiedere a loro un centesimo, gli si chiede soltanto rapidità ed efficienza, abbiamo una quantità di impiegati pubblici enormemente superiore a quelli di altre regioni e non raggiungiamo neanche lontanamente la loro efficienza.
    Il nostro Governatore dovrebbe vergognarsi.

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