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10 ottobre – 10 novembre 2011

Pubblicato il 18/11/2011
Pubblicato in Eventi | Nessun commento

E’ iniziato da un mese il sondaggio ideato e voluto dal Movimento Impresa Palermo: “Solito politico o volto nuovo?”. Il malcontento e il malessere della città emersi dal sondaggio hanno oltrepassato le nostre aspettative. Non c’è una categoria, una, che può dire di vivere bene a Palermo. Studenti, lavoratori, impiegati, commercianti, imprenditori, giovani, pensionati. Non sono serviti i cortei di piazza, gli appelli alle istituzioni. La crisi economica e la cattiva amministrazione hanno messo la città di Palermo in ginocchio. I lavori del tram e del passaggio ferroviario vanno a singhiozzo, non esiste più l’assistenza sociale per la mancanza di fondi nelle casse del Comune. Tanta gente vive al di sotto della soglia di povertà e sta a guardare un Comune che gestisce i fondi ma non produce servizi. La gente chiede i servizi essenziali, primari, fondamentali di una città. Chiede ospedali e scuole che funzionino, strade illuminate e pulite, trasporti efficienti, cimiteri dignitosi. Il confronto con le altre città è impietoso. Siamo ultimi in tutto. E’ impossibile non constatare come questa amministrazione comunale stia calpestando la dignità dei lavoratori e la dignità della nostra città. Continuare a parlare di tavoli nazionali per trovare soluzioni sembra solo un modo per perdere altro tempo. O peggio, per portare a casa qualche piccola misura tampone che serve solo a guadagnare per qualche mese ancora la tolleranza dei cittadini che sono stanchi. Stanchi è la parola giusta. I cittadini hanno voglia di cambiamento ed esprimono un sentimento partecipativo di rinnovamento. Abbiamo chiesto ai palermitani di esprimere il loro parere e, a chi già l’avesse, il proprio orientamento in vista delle prossime elezioni amministrative. I cittadini hanno risposto mettendo al primo posto Tommaso Dragotto, a seguire Leoluca Orlando e Fabrizio Ferrandelli. Ma il dato più importante e più eclatante che le due squadre di Impresa Palermo hanno percepito che il popolo palermitano non ha più fiducia nella classe politica attuale. Non c’è più la voglia di combattere e di credere in un futuro migliore. E quando ad un popolo togli la speranza hai tolto tutto. Tanta gente ha dichiarato apertamente che si asterrà dal voto perché recarsi alle urne, molti dicono, è solo una perdita di tempo. Il cittadino non si sente parte integrante della città. Si sente solo ed emarginato. Del resto come si fa a chiedere alla gente di collaborare quando la notte non può dormire perché non sa come pagare l’affitto di casa o cosa dare da mangiare alla sua famiglia? Tanta gente spera in Tommaso Dragotto, in un volto nuovo, una persona che non fa di professione il politico, una persona che ama la città di Palermo, che ha lavorato per tutta la vita mantenendo la sede centrale della sua grande azienda nella nostra terra, una persona trasparente che anziché legarsi a partiti di destra, di sinistra o di centro ha deciso di unirsi solo con i cittadini e di lavorare con loro e per loro. I cittadini vogliono poter collaborare e non più rimanere in silenzio, all’oscuro di tutto. La partecipazione del cittadino diventa punto di forza dell’azione amministrativa. Del resto… la città di Palermo è dei palermitani.

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