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A Palermo è possibile che qualcosa si muova?

Pubblicato il 30/11/2011
Parole chiave: , , ,
Pubblicato in Giovani | 8 Commenti »

Su Social Sicilia è stato pubblicato questo post, a firma di Rosaura Bonfardino, che riproponiamo integralmente, perché è individuazione concreta della rassegnazione dei giovani per il “disagio, l’inciviltà e lo squallore” che avvertono fortemente in città.

Per Palermo ci sono ancora delle speranze? È possibile che qualcosa si muova?

Cerco di guardare al lavoro di tanta gente onesta che si sveglia ogni mattina con la voglia di agire, di fare, di non arrendersi, di lavorare onestamente, nonostante sappia che la disonestà spesso porti a guadagni maggiori.

Rivolgo i miei pensieri alla storia che ha contraddistinto Palermo, al sacrificio di Uomini che oggi, al costo delle loro vite, ci hanno dato la forza di andare avanti nonostante tutto. Poi mi ritrovo a passeggiare per le strade delle mia città; mi guardo intorno. Ma cosa vedo realmente?

Disagio, inciviltà, squallore.

L’ho scoperto qualche mese fa, vedendo una ragazzina, forse 16enne, scagliarsi contro un uomo che vendeva palloncini, sbattendogliene uno più volte in testa. L’ho capito vedendo bruciare un cestino dell’immondizia sotto gli occhi divertiti dei passanti. L’ho constatato proprio oggi, vedendo bruciare un albero. A quale scopo, mi chiedo.

L’ho appurato mentre un branco di ragazzi cercava di rubare degli occhiali dalla bancarella di un uomo di colore, il quale, ribellatosi a una tale violenza, ha visto il suo lavoro scaraventarsi per terra con una cattiveria tale da non poter essere espressa in poche righe.

È stato terribile vedere l’umiliazione negli occhi di quell’uomo, e accorgermi che intorno a lui nessuno faceva nulla per aiutarlo e alleviare il suo dolore. Ci sono davvero delle speranze per noi palermitani?

Dentro di me ho già la risposta, ma, forse, continuo a sperare di sbagliarmi.

Cosa possiamo fare per i giovani? È l’interrogativo a cui il Movimento Impresa Palermo sta lavorando alacremente per costruire una risposta concreta che si basi sui fatti più che sulle parole. Perché i giovani, che devono essere protagonisti attivi e non fruitori passivi delle politiche a loro destinate, non sono soltanto una risorsa su cui investire per il futuro della nostra città ma anche e soprattutto l’energia per alimentare il bisogno di innovazione in ogni campo che necessita a Palermo per svoltare definitivamente pagina.

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8 commenti a “A Palermo è possibile che qualcosa si muova?”

  1. Tony Troja ha scritto:
    il 30/11/2011 alle 10:48

    Il nome dice tutto: Movimento Impresa Palermo.

    Movimento: qualcosa che i palermitani non conoscono perché sempre fermi ad aspettare che qualcuno gli risolva i problemi;

    Impresa: qualcosa che a Palermo non funziona a meno che non cerchi qualche “amico” che conosco qualche altro “amico” che sia ammanigliato a qualche “pezzo grosso”;

    Palermo: una città che, ancora oggi, pensa ancora di essere ai tempi di Federico II quando Palermo era il centro mondiale di tutto.

    In conclusione: non abbiamo bisogno dell’ennesima farsa. E soprattutto non abbiamo bisogno di un imprenditore come sindaco. Ne abbiamo avuto uno come presidente del consiglio e abbiamo visto i risultati: anni di leggi ad personam per proteggere SOLO le proprie aziende.

    Tony Troja

  2. Federica ha scritto:
    il 30/11/2011 alle 10:57

    Tony, senza offesa, ma cosa centra il tuo intervento con il post di cui sopra?

  3. Tony Troja ha scritto:
    il 30/11/2011 alle 11:59

    Devo anche risponderti?

  4. Movimento Impresa Palermo ha scritto:
    il 30/11/2011 alle 12:12

    @Tony Troia: entro la giornata il presidente Tommaso Dragotto risponderà alle tue perplessità.

  5. Tony Troja ha scritto:
    il 30/11/2011 alle 14:10

    Rispondere alle mie perplessità per “autoassolversi” non mi serve a nulla. Così come non serve a nulla ai palermitani. Il sig.Dragotto, per convincermi, dovrà farmi conoscere il suo programma e, in caso, rispondere alle mie domande.

  6. liborio martorana ha scritto:
    il 30/11/2011 alle 16:20

    Io non credo che il signor Dragotto abbia risposte da dare alle perplessità di un elettore, perchè probabilmente non ne ha. Il sig. Dragotto sarà pure un bravo imprenditore, (….mi ricorda qualcuno) ma la politica è una nobile arte che nulla ha a che fare con la volgarita del denaro e degli affari.

  7. Redazione Impresa Palermo ha scritto:
    il 30/11/2011 alle 16:50

    Cari Tony e Liborio,
    quanto prima il Presidente Dragotto indirrà una conferenza stampa per presentare i suoi progetti e le sue idee per Palermo. Sarà su quello che potrete valutarlo. E decidere se vale la pena metterlo in condizioni di fare riemergere questa città.
    La politica è sì un’arte nobile ma può e deve essere “praticata” da chiunque, a prescindere dal conto in banca e/o dall’attività lavorativa svolta. Altrimenti non vivremmo in uno stato democratico, dove tutti hanno diritto ad esprimere il proprio pensiero e le proprie idee. Non credete?

  8. Francesco ha scritto:
    il 01/12/2011 alle 14:48

    Noto negli ultimi interventi una inutile voglia di fare parallelismi forzati con chi ci ha governato per diverse legislature. Oltretutto penso si voglia fare un’accusa a tutta l’imprenditoria, facendo di tutta l’erba un fascio. Palermo, invece, ha diversi esempi di imprenditori ed esercenti attività commerciali che sono da prendere come esempio.

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