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Cartoline palermitane…

Pubblicato il 28/11/2011
Pubblicato in Senza categoria | 10 Commenti »

Via Paolo Amato, quartiere Zisa, Palermo. A pochi passi da corso Finocchiaro Aprile (altrimenti noto come corso Olivuzza), una delle strade commerciali più passeggiate della città.

Rifiuti ammucchiati con ordine sui marciapiedi, laddove ‘un tempo’ c’erano i cassonetti. Le immagini parlano chiaro.

Perché succede?


Le risposte possono essere varie: il meccanismo della raccolta differenziata non è stato (ancora) ben capito dai residenti; i cassonetti sono spariti all’improvviso per chissà quale motivo e non sono più tornati (un ‘giallo’ poco probabile); la gente preferisce buttare i sacchetti ‘posto casa’, piuttosto che fare qualche passo e depositarli nei cassonetti che si trovano a pochi metri.

Ai posteri l’ardua sentenza.

A noi contemporanei, invece, col naso turato (perché vuoi mettere la puzza?) resta lo sdegno per queste ‘cartoline’ e la consapevolezza che le soluzioni per ripulire la città dall’immondizia non sono poi così ‘fantascientifiche’. Partendo da una: l’educazione civica.

Perché è vero che l’Amia non riesce ad offrire un servizio all’altezza della quinta città più popolosa d’Italia ma i palermitani devono fare la loro parte. Differenziando dov’è possibile o gettando i rifiuti al loro posto: cioé nei cassonetti e non sui marciapiedi.

Non è poi così difficile… E fare qualche passo in più fa pure bene alla salute.

Cliccate qui per l’ingrandimento (se ci tenete)

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10 commenti a “Cartoline palermitane…”

  1. Clorinda ha scritto:
    il 28/11/2011 alle 13:30

    AMIA è “all’altezza” soltanto nel momento di recapitare al cittadino, la tassa per la raccolta dei rifiuti.
    Vedere marciapiedi occupati dai sacchetti e da materiale vario, mi riempie il cuore di tristezza e sdegno:(

  2. Rob ha scritto:
    il 28/11/2011 alle 14:43

    e che schifo! l’inciviltà dei palermitani rimane sempre la stessa..
    tutti si lamentano dei problemi di Palermo ma non abbiamo capito che siamo noi cittadini i vero problema

  3. Zanzara ha scritto:
    il 28/11/2011 alle 14:58

    Per non parlare dell’odore. Finiremo come a Tunisi. Le colpe sono a metà: inciviltà palermitana , determinata dal non percepire la città come cosa propria: e l’incapacità di questa amministrazione di gestire la città. E non solo per la spazzatura.

  4. provvidenza ha scritto:
    il 28/11/2011 alle 15:30

    DA QUANTO TEMPO NON SI SPAZZANO I MARCIAPIEDI DI CORSO CALATAFIMI ALTA?SONO PIENI DI FOGLIE MARCE ,SPORCIZIA ,E UN CATTIVO ODORE DA DOVER CHIUDERE IL NASO,PER POTER CAMMINARE.INTANTO LE CARTELLE PER IL PAGAMENTO ARRIVANO CON PRECISIONE. VERGOGNA

  5. Rosaura ha scritto:
    il 28/11/2011 alle 15:40

    Anche nella zona in cui abito io, Falsomiele, ma soprattutto a Bonagia, la spazzatura si accumula per giorni e gli abitanti, disperati, non vedono altra soluzione che bruciarla, con i conseguenti danni, anche peggiori, per la salute. All’inefficienza dell’ Amia si aggiunge l’inciviltà dei cittadini palermitani che non buttano i rifiuti negli appositi cassonetti e non provvedono a fare la raccolta differenziata.

  6. RICCARDO ha scritto:
    il 28/11/2011 alle 16:31

    mix tra la “vastasaria” di un certo tipo di palermitano e l’inefficenza dell’AMIA…

  7. Pietro Minardi ha scritto:
    il 28/11/2011 alle 16:33

    Regole di convivenza civile…al palermitano serve questo. L’ho pure scritto nel programma di Obiettivo Cambiamento per la città..è il contesto palermitano, lavorativo e sociale a dovere cambiare; se uno lavora all’amia, e lo ritrovo seduto al bar a giocare a carte, questo è un insulto alla nobiltà del lavoro e ai propri concittadini; se io palermitano, getto il sacchetto di rifiuti in strada, questa è una mancanza di rispetto verso la mia città e verso i miei concittadini.
    Dobbiamo imparare a rispettarci come cittadinanza. Dobbiamo imparare a rispettare la regole, in questo il Comune e le autorità inferiori, devono fare quello che non hanno fatto in questi anni, attività di controllo.

  8. marco novizio ha scritto:
    il 28/11/2011 alle 18:11

    Conosco la strada, ci passo ogni giorno. E’ una vergogna. Ho visto con i miei occhi gente buttare l’immondizia. Se a Palermo c’è sporcizia è anche colpa dei palermitani che non rispettano la città e non la considerano come casa loro.

  9. Albert ha scritto:
    il 28/11/2011 alle 22:58

    Penso sarebbe importante destinare almeno 3 ore settimanali allo studio dell’educazione civica nelle scuole. Bisogna partire dai più piccoli perchè le cose possano cambiare. Menti fresche e nuove…nella speranza che siano migliori di quelle ormai vecchie, vecchissime.

  10. L’inciviltà da punire | Social Sicilia ha scritto:
    il 29/11/2011 alle 01:33

    [...] Questa foto è stata scattata ieri mattina a Palermo, in via Paolo Amato, nel quartiere Zisa. Un cumulo di rifiuti, ammucchiato con ordine, è quotidianamente presente sulla stessa porzione di marciapiede. Succede da mesi, come si evince sia da questi post pubblicati su BlogSicilia che da questo presente su Impresa Palermo. [...]

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