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Contro il degrado e la disparità

Pubblicato il 08/03/2012
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Pubblicato in Cronaca, News dal Movimento | Nessun commento

Martedì 6 marzo, al Torquemada di via Pignatelli d’Aragona, c’è stata la serata di presentazione della candidatura al consiglio comunale di Walter Giannò e di Ignazio Mulé alla V Circoscrizione, a cui hanno partecipato più di 100 persone.

Ecco il discorso che ha tenuto Mulé:

Per chi non mi conoscesse, ho 31 anni e sono uno studente universitario. Frequento la Falcoltà di Farmacia e sono prossimo alla laurea.

La mia candidatura di consigliere di quartiere ricalca le stesse motivazioni per cui il presidente Tommaso Dragotto si candida come sindaco della nostra splendida Palermo (così vorremmo che fosse).

Perché è davvero giunto il momento di dire: “Adesso Basta!” con la casta dei politici, con tutte le cose che non possiamo più sopportare: l’emergenza rifiuti, il turismo mal gestito, le strade dissestate (piene di buche) e prive di sicurezza.

È arrivato il momento che Palermo debba svilupparsi al pari di altre città. E meritare l’appellativo di ‘capoluogo della Regione’, anzi di ‘Capitale della Sicilia’.

La politica, sia di destra che di sinistra, deve avere le ore contate e lasciare spazio a chi vuole veramente concretizzare i propri progetti per lo sviluppo di Palermo.

Per quanto riguarda la Circoscrizione alla quale appartengo e per cui sono candidato, ci sono varie questioni da affrontare.

Ad esempio, perché non garantire anche ad altre zone di Palermo, e non solo a quelle centrali e più ‘in’, i contenitori per la raccolta differenziata? Perché dalle nostre parti ci sono ancora i cassonetti ‘tradizionali’, quelli in cui si può gettare di tutto?

Ma le discriminazioni tra il ‘centro’ e le altre zone di Palermo riguardano anche altre situazioni. L’illuminazione è tra queste. Perché nella mia circoscrizione ci sono ancora i pali della luce di vecchia generazione mentre nelle zone più ‘in’ abbiamo quelli ‘a risparmio energetico’?

Perché questa differenza tra una zona e l’altra? Non è Palermo tutta la città?

Coi problemi di Palermo, comunque, potremmo riempire le Fosse delle Marianne. Fino a qualche giorno fa (facciamo un altro esempio) non c’erano i riscaldamenti nella scuola Antonio Ugo. Anzi, è meglio precisare. Non c’erano i riscaldamenti nelle aule della scuola, mentre negli uffici sì. Ed i genitori hanno persino deciso di autofinanziarsi per far sì che i propri figli non studiassero coi giubbotti addosso, perché la scuola non ha i soldi.

E ne vogliamo parlare del degrado di alcune zone che dovrebbero essere ‘verdissime’ e, in realtà, sono ‘grigissime’? Ad esempio, faccio riferimento allo stato di degrado del giardino di piazza Lolli, dove c’è una fontana che non ha mai funzionato. Oppure della villetta di piazza Principe di Camporeale, ricoperto dalla lamiera da non so quanti decenni.

Palermo, come dice il nostro Presidente Dragotto, ha bisogno di economia. E per crearla bisogna concretizzare le idee che di certo non mancano.

Come quella di costruire uno ‘skate park’, intanto, in modo tale da dare ai sempre più tanti skaters palermitani (di cui oggi c’è qui una rappresentanza) la facoltà di esercitare il proprio sport come meritano.

Perché, se si va in altre grandi città, come Milano, Verona, Bologna e Roma, c’è lo spazio in cui questi ragazzi sfogano la propria passione, mentre a Palermo devono appropriarsi di spazi non certo liberi da inconvenienti.

La costruzione di uno ‘skate park’ in passato è stato già proposto dai ragazzi ai candidati della precedente tornata elettorale, da alcuni hanno avuto promesse, ma non sono state mantenute (mentre qualche voto l’hanno ottenuto).

Lo ‘skatepark’, economicamente parlando, sarebbe un’attrazione per tutti i siciliani che praticano questo sport ed in un più uno spazio per organizzare competizioni nazionali e internazionali. Tutto ciò porterebbe ricavi non solo grazie agli sponsor ma anche al giro economico che ci sarebbe all’interno di uno skate park (noleggio delle attrezzature, ristorazione, ticket d’ingresso…).

Quindi, la mia candidatura nasce da queste e da tante altre motivazioni. Se dovessi ottenere sulla mia persona il consenso che serve per giungere al consiglio di Circoscrizione, attraverso ciò che il Movimento vuole fare, prometto che m’impegnerò ‘full time’ per dare un volto nuovo ai quartieri che rappresenterò, perché la voce dei cittadini possa essere ascoltata e non fluttui vana al vento…

Ignazio Mulé,

Candidato alla V Circoscrizione

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