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Giovanni e Paolo, eroi della nuova Sicilia
Pubblicato il 23/05/2012Parole chiave: 19 luglio, 1992, 23 maggio, cosa nostra, giovanni falcone, mafia, Paolo Borsellino
Pubblicato in Cronaca | 1 Commento »
Venti anni fa la mafia uccise il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Quel giorno, 23 maggio 1992, Palermo, la Sicilia, l’Italia, il Mondo furono sconvolti dalla ferocia inaudita di cosa nostra, che replicò 57 giorni dopo, il 19 luglio, per ammazzare Paolo Borsellino e i suoi ‘angeli’.
Oggi Li ricordiamo in quanto eroi e martiri. Eroi perché hanno sacrificato la propria vita per il forte desiderio di restituire la legalità alla Sicilia , battendosi apertamente contro la peste mafiosa; martiri perché erano consapevoli del pericolo quotidiano che correvano e, pur sapendolo, non decisero mai di fare un passo indietro.
E Giovanni e Paolo, a distanza di 20 anni, hanno vinto un’importante battaglia: la ribellione dei siciliani onesti contro i mafiosi. Perché il 1992 ha rappresentano lo spartiacque tra due Sicilie: l’una silenziosa e del ‘laissez faire’, caratterizzata dal motto ‘basta che non toccano me’ e l’altra combattiva e audace.
Quella di oggi, infatti, è la loro Sicilia e la mafia, che non è stata ancora affatto sconfitta, è la prima ad essere consapevole di questo mutamento e deve necessariamente tramare nell’ombra per continuare i propri loschi affari, non potendo più contare sul silenzio della gente.
Ecco perché dobbiamo ringraziare ogni giorno Giovanni e Paolo e tutti gli altri che hanno dato la vita per combattere la mafia, in quanto hanno cambiato radicalmente la società siciliana, fomentando negli animi i valori della legalità e della giustizia.
Ecco perché oggi dobbiamo portare in trionfo la memoria delle loro vite più che le stragi di Capaci e di via D’Amelio, che hanno spento la luce dei loro occhi ma hanno accesso quella di milioni di persone.
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il 23/05/2012 alle 11:20
[...] Sul blog del Movimento Impresa Palermo il post per ricordare il loro sacrificio. [...]