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	<title>Movimento Impresa Palermo &#187; Comune di Palermo</title>
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	<description>Insieme per la città del domani</description>
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		<title>Il Comune aderisce a &#8216;L&#8217;Italia sono anch&#8217;io&#8217;: ottima decisione</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jun 2012 07:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[l'italia sono anch'io]]></category>
		<category><![CDATA[leoluca orlando]]></category>
		<category><![CDATA[residenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Movimento Impresa Palermo plaude all’adesione del Comune di Palermo alla campagna di diritti per la cittadinanza ‘L’Italia sono anch’io’ che promuove l’estensione della cittadinanza ai residenti da 5 anni nel nostro Paese e il diritto elettorale amministrativo ai bambini nati in Italia da genitori stranieri. Per di più, il neo sindaco Leoluca Orlando ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2012/06/LItalia-sono-anchio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7549" title="LItalia-sono-anchio" src="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2012/06/LItalia-sono-anchio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il <strong><a href="http://www.impresapalermo.it" target="_blank">Movimento Impresa Palerm</a>o</strong> plaude all’adesione del <a href="http://www.comune.palermo.it" target="_blank"><strong>Comune di Palermo </strong></a>alla campagna di diritti per la cittadinanza ‘<a href="http://www.litaliasonoanchio.it/index.php?id=517" target="_blank"><strong>L’Italia sono anch’io</strong></a>’ che promuove <strong>l’estensione della cittadinanza</strong> ai residenti da 5 anni nel nostro Paese e il <strong>diritto elettorale amministrativo</strong> ai bambini nati in Italia da genitori stranieri.</p>
<p>Per di più, il neo sindaco<a href="http://www.leolucaorlando.it" target="_blank"><strong> Leoluca Orland</strong></a>o ha annunciato che donerà la cittadinanza onoraria a tutti coloro che risiedono nella nostra città.</p>
<p><span id="more-7547"></span></p>
<p><strong>Una decisione legittima e opportuna</strong> perché bisogna dare ai tantissimi che vivono pienamente Palermo il diritto di sentirsi palermitani al 100% e di scegliere i propri rappresentanti negli organi amministrativi.</p>
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		<title>Organizzazione comunale e trasparenza nell&#8217;attività della Pubbblica Amministrazione</title>
		<link>http://www.impresapalermo.it/2012/04/organizzazione-comunale-e-trasparenza-nellattivita-della-pubbblica-amministrazione/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 09:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[l'altra sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ALTRA SICILIA dà il suo appoggio al candidato sindaco Tommaso Dragotto convinta com&#8217;è che nessuno dei partiti tradizionali italiani presenti in questa campagna elettorale possa dare una risposta ai drammatici problemi della Capitale dei Siciliani. Noi, accogliendo l&#8217;appello di Tommaso Dragotto, vogliamo dare il nostro contributo per il programma di governo della città. L&#8217;ALTRA SICILIA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.laltrasicilia.org" target="_blank"><strong> </strong></a><strong><a href="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2012/04/laltrasiciliadragotto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7121" title="laltrasiciliadragotto" src="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2012/04/laltrasiciliadragotto.jpg" alt="" width="150" height="75" /></a>L&#8217;ALTRA SICILIA</strong> dà il suo appoggio al candidato sindaco Tommaso Dragotto convinta com&#8217;è che nessuno dei partiti tradizionali italiani presenti in questa campagna elettorale possa dare una risposta ai drammatici problemi della Capitale dei Siciliani.<br />
</em></p>
<p><em>Noi, accogliendo l&#8217;appello di <a href="http://www.tommasodragotto.net" target="_blank"><strong>Tommaso Dragotto</strong></a>, vogliamo dare il nostro contributo per il programma di governo della città.</em></p>
<p><em><span id="more-7114"></span></em><em>L&#8217;<a href="http://www.laltrasicilia.org" target="_blank"><strong>ALTRA SICILIA </strong></a>sottoscrive pienamente il programma dell&#8217;amico Dragotto ma, per sottolineare qual è il nostro modello di città, riproporremo all&#8217;attenzione dei palermitani, quello che è stato il nostro programma per le comunali del 2007, tutto ancora di estrema attualità.<br />
</em></p>
<p><em>Lo proponiamo ai Palermitani e ai Siciliani suddiviso in diverse parti. Oggi diamo pubblicazione della prima.</em></p>
<p>Non si può mettere in atto nessuna politica se non si aggiusta per prima cosa lo strumento di questa politica, cioè l’amministrazione comunale.</p>
<p><strong>Ad oggi il Comune è una grande macchina assistenzial</strong>e che eroga malamente tanti servizi e che tratta i propri dipendenti come numeri, peraltro con stipendi da fame, e non come persone.</p>
<p><strong>Le risorse però sono assai limitate</strong>. Le nostre ricette pertanto saranno le seguenti:</p>
<ul>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Rivoluzione nella burocrazia comunale</strong></span>: d’ora in poi tutti i servizi per i quali non è essenziale mantenere la professionalità all’interno del comune saranno esternalizzati mediante un processo trasparente di appalto in cui ci sia un vero mercato tra le imprese concorrenti, favorendo, a parità di condizioni, quelle siciliane rispetto a quelle esterne. Il tutto sarà preordinato ad un ridimensionamento drastico della pianta organica del Comune di Palermo e ad una sua focalizzazione sulle attività schiettamente pubblicistiche (ad esempio i provvedimenti amministrativi e non la manutenzione dei giardini o la pulizia degli uffici) con utilizzo delle risorse in esubero in servizi aggiuntivi alla cittadinanza e senza rimpiazzo del turn-over. In una parola noi saremo il primo movimento che non “imbarca” nuovi assunti al Comune ma che, anzi, lo fa dimagrire ponendo piú attenzione alla qualità dei servizi ai cittadini.</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Tutte le “finte” società esterne al Comune</strong> </span>(Gesip, Sispi), cooperative, leggi speciali, etc. ed in genere ogni entità o categoria di lavoratori che dipendono in tutto e per tutto da trasferimenti dall’Amministrazione comunale saranno inglobate nel Comune con estensione di un unico contratto a tutti i lavoratori; i lavoratori precari in sovra-esubero, cioè non impiegabili produttivamente nemmeno in attività sussidiarie rispetto a quelle essenziali definite dalla pianta organica, o quelli improduttivi saranno aiutati con forme di assistenza a tempo ed assistenza all’autoimpiego ma fuoriusciranno definitivamente dall’organico, anche “occulto”, del Comune.</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Delineazione di un nuovo organico a “piramide rovesciata”</strong></span>: pochissimi “salariati” (fascia A) per ruoli di custodia e simili, pochi impiegati d’ordine (fascia B), molti tecnici o amministrativi specializzati (fascia C) e professionisti-funzionari (fascia D). Non si può passare con automatismi tra le quattro fasce che avranno carriere diverse. Gli impiegati di fascia C o D che non hanno la professionalità richieste saranno messi nel ruolo degli esuberi di cui al comma 1° di questo punto. Per le figure professionali scoperte di maggior importanza potranno bandirsi nuove selezioni anche al di là del normale turn-over.</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Le assunzioni al Comune e nelle municipalizzat</strong></span>e, qualunque sia la forma giuridica adottata da queste, dovrà essere trasparente, dovrà valorizzare adeguatamente i titoli oggettivi di preselezione e dovrà essere garantita da Commissioni in cui siano presenti elementi esterni all’Amministrazione comunale ed indipendenti. Le progressioni “verticali” (passaggio da una fascia all’altra con concorsi riservati) dovranno sempre essere accompagnate da immissioni dall’esterno di pari entità numerica.</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Il personale assunto</strong></span> dovrà essere sempre sottoposto ad un training prima di essere immesso nell’attività amministrativa (almeno biennale per quello specialistico di fascia D).</li>
<li>I<span style="color: #ff0000;"><strong> dipendenti non dovranno piú essere censiti</strong></span> solo sotto un profilo burocratico (titolo di studio, fascia di appartenenza, etc.) ma sulla base delle effettive competenze, valutate ed aggiornate periodicamente, in un data base a cura  di una società di consulenza esterna e non affidato all’arbitrio dei dirigenti.</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Ad ogni livello l’azione amministrativa</strong></span> deve essere condotta semplificando i regolamenti e valorizzando i risultati per mezzo degli strumenti del controllo di gestione. Il personale dovrà essere impiegato nei servizi che eroga il Comune con il massimo della mobilità per evitare che si formino sacche di “imboscati” in servizi non piú attivi mentre restano scoperti servizi essenziali.</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Riforma della polizia municipale</strong></span>. Il corpo deve diventare una polizia vera, senza imboscati negli uffici, con una selezione fondata sulle capacità fisiche e morali e con stipendio adeguato alle funzioni. Il corpo di polizia deve essere dotato di autonomia operativa, separato dal resto dell’amministrazione municipale, e con strumenti tecnici e logistici adeguati al mantenimento dell’ordine pubblico in maniera capillare nella metropoli siciliana.</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Le risorse che si liberano con il turn-over di personale</strong></span> in esubero con la nuova pianta organica devono essere impiegate sull’incremento della parte variabile degli stipendi per i piú meritevoli e preparati, sempre in base a parametri “oggettivi” di risultato, e sulle spese in conto capitale di cui sotto.</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Maggiore autonomia</strong></span>, responsabilizzazione sui risultati e controlli su riscontri oggettivi per le attività dei dirigenti pubblici.</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Divisione delle 8 circoscrizioni nei 25 precedenti quartieri</strong></span>. Ogni quartiere deve avere una “casa comunale” in cui si danno o si coordinano tutti gli elementari servizi ai cittadini (vivibilità, pulizia, vigilanza, sportello del cittadino, etc.). La circoscrizione deve avere piena autonomia finanziaria ed amministrativa per i servizi erogati nei quartieri, con una propria “ragioneria”.</li>
<li><strong>Completamento dell’informatizzazione della macchina comunale</strong>, introduzione ad ogni livello della e-administration e monitoraggio continuo dell’aggiornamento tecnologico e della sicurezza delle procedure amministrative del Comune di Palermo.</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Introduzione generalizzata del web</strong></span> per i rapporti tra il Comune e i cittadini.</li>
</ul>
<p style="text-align: right;">
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		<title>Dragotto: &#8220;Piano pubblico di ristrutturazione del bilancio&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 08:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Dragotto]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[tommaso dragotto]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul Giornale di Sicilia di oggi, a pagina 28, è stata pubblicata una dichiarazione di Tommaso Dragotto, fondatore del Movimento e candidato come sindaco del capoluogo siciliano. Eccola: &#8220;Riprogrammare la finanza del Comune con un piano pubblico di ristrutturazione triennale del bilancio per sanare le casse dell&#8217;ente. Il bilancio preventivo sarà redatto in modo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2012/03/bilancio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6975" title="bilancio" src="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2012/03/bilancio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sul <em>Giornale di Sicilia</em> di oggi, a pagina 28, è stata pubblicata una dichiarazione di <a href="http://www.tommasodragotto.net" target="_blank"><strong>Tommaso Dragotto</strong></a>, fondatore del Movimento e candidato come sindaco del capoluogo siciliano. Eccola:</p>
<p>&#8220;<strong>Riprogrammare la finanza del Comune</strong> con un piano pubblico di ristrutturazione triennale del bilancio per sanare le casse dell&#8217;ente. Il bilancio preventivo sarà redatto in modo che dia risposte alle esigenze dell città e sarà pubblicizzato per permettere ai cittadini di conoscerlo e approfondirlo&#8221;.</p>
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		<title>Dissesto del Comune, Dragotto: &#8220;Silenzio sospetto&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 12:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto]]></category>
		<category><![CDATA[tommaso dragotto]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il riconoscimento del dissesto finanziario del Comune di Palermo è un argomento di notevole importanza politica ed amministrativa e non può e non deve finire nel dimenticatoio, come se fosse un problema di poco conto”. Così sul suo blog Tommaso Dragotto, leader del Movimento Impresa Palermo, che ha aggiunto: “Ecco perché ribadisco quanto espresso già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2012/02/silenzio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6552" title="silenzio" src="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2012/02/silenzio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>“Il<strong> riconoscimento del dissesto finanziario del Comune di Palermo</strong> è un argomento di notevole importanza politica ed amministrativa <strong>e non può e non deve finire nel dimenticatoio</strong>, come se fosse un problema di poco conto”.</p>
<p><strong>Così sul suo blog Tommaso Dragotto, leader del Movimento Impresa Palermo, che ha aggiunto:</strong></p>
<p><strong><span id="more-6551"></span></strong>“Ecco perché ribadisco <a href="http://www.tommasodragotto.net/2012/02/fare-al-piu-presto-luce-sul-dissesto-del-comune/" target="_blank"><strong>quanto espresso già ieri</strong></a>, chiedendo al commissario straordinario L<strong>uisa Latella</strong> di fare luce immediatamente su questa vicenda, in modo tale che si possa accertare la reale o meno esistenza del dissesto, con tutte le conseguenze del caso. Infatti, i cittadini,<strong> in nome della trasparenza</strong>, hanno il diritto di conoscere se il Comune di Palermo sia praticamente &#8216;<strong>fallito&#8217;</strong> e i responsabili del disastro”.</p>
<p>“Soprattutto alla luce del fatto – ha concluso Dragotto &#8211; che le elezioni amministrative si svolgeranno tra poco più di due mesi e non vorrei che il silenzio su questa vicenda sia dovuto alla <strong>pressione dei partiti</strong> responsabili del dissesto affinché non subiscano così non solo <strong>un calo di consenso</strong> ma soprattutto l&#8217;impossibilità a presentare nelle liste quei consiglieri che hanno determinato, <em>con le proprie azioni od omissioni</em>, il crack”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dragotto: “Fare al più presto luce sul dissesto del Comune”</title>
		<link>http://www.impresapalermo.it/2012/02/dragotto-%e2%80%9cfare-al-piu-presto-luce-sul-dissesto-del-comune%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 13:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Dragotto]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto del comune]]></category>
		<category><![CDATA[tommaso dragotto]]></category>

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		<description><![CDATA[“Lo spettro del dissesto del Comune di Palermo rischia di aleggiare pesantemente sulla campagna elettorale, perché l&#8217;articolo 6 del decreto legislativo 149 del 2011 è chiaro: &#8220;Fermo restando quanto previsto dall&#8217;articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, gli amministratori che la Corte dei conti ha riconosciuto responsabili, anche in primo grado, di danni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2010/08/comune.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1601" title="comune" src="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2010/08/comune-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>“<strong>Lo spettro del dissesto del Comune di Palermo</strong> rischia di aleggiare pesantemente sulla campagna elettorale, perché l&#8217;articolo 6 del decreto legislativo 149 del 2011 è chiaro: &#8220;<em>Fermo restando quanto previsto dall&#8217;articolo 1 della legge 14 gennaio 1994,  n.  20,  gli  amministratori  che  la  Corte  dei   conti   ha riconosciuto responsabili, anche in primo grado, di  danni  cagionati<br />
con dolo o colpa grave, nei cinque anni precedenti il verificarsi del dissesto finanziario, non possono ricoprire, per un periodo di  dieci anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali  e di rappresentante di enti locali presso altri  enti,  istituzioni  ed organismi pubblici e privati, ove la Corte, valutate le circostanze e le cause che hanno determinato il dissesto,  accerti  che  questo è diretta  conseguenza  delle  azioni  od  omissioni   per   le   quali l&#8217;amministratore è stato riconosciuto responsabile. </em></p>
<p><em><span id="more-6535"></span></em><em>I  sindaci  e  i presidenti di provincia ritenuti responsabili ai  sensi  del  periodo precedente, inoltre, non sono candidabili, per un  periodo  di  dieci anni, alle  cariche  di  sindaco,  di  presidente  di  provincia,  di presidente di  Giunta  regionale,  nonché  di  membro  dei  consigli comunali, dei consigli provinciali, delle assemblee  e  dei  consigli regionali, del Parlamento  e  del  Parlamento  europeo.  Non  possono altresì ricoprire per un periodo di tempo di dieci anni la carica di assessore comunale, provinciale o regionale né alcuna carica in enti vigilati o partecipati da enti pubblici.  Qualora,  a  seguito  della dichiarazione  di  dissesto,  la  Corte  dei  conti   accerti   gravi responsabilità nello svolgimento  dell&#8217;attività del  collegio  dei revisori, o ritardata o mancata comunicazione, secondo  le  normative vigenti, delle informazioni, i componenti del  collegio  riconosciuti responsabili in sede di giudizio della  predetta  Corte  non  possono essere nominati nel collegio dei revisori degli enti locali  e  degli enti ed organismi agli stessi riconducibili fino  a  dieci  anni,  in funzione della gravità accertata.  La  Corte  dei  conti  trasmette l&#8217;esito   dell&#8217;accertamento   anche   all&#8217;ordine   professionale   di appartenenza dei  revisori  per  valutazioni  inerenti  all&#8217;eventuale avvio di procedimenti disciplinari</em>&#8220;.</p>
<p>Così <a href="http://www.tommasodragotto.net" target="_blank"><strong>Tommaso Dragotto</strong></a>, leader del Movimento Impresa Palermo, sul suo blog.</p>
<p>“Insomma, &#8211; ha aggiunto il manager siciliano &#8211; se si accerta il dissesto, il sindaco ed i consiglieri comunali non si possono ripresentare alle elezioni amministrative, in quanto ritenuti responsabili.</p>
<p>Se, infatti, nel caso di <strong>Diego Cammarata </strong>è un dato di fatto  (<em>per fortuna, la legge esclude la possibilità del terzo mandato</em>), invece risulta assai rilevante nella definizione delle liste, perché molti degli attuali candidati al consiglio comunale sono gli stessi che hanno fatto parte di quello che sta esaurendo il suo compito”.</p>
<p>“Pertanto, &#8211; ha proseguito Dragotto -<strong> occorre fare al più presto chiarezza sulla questione del dissesto comunale</strong> non solo perché i cittadini hanno diritto a conoscere anche coi numeri lo stato catastrofico in cui ha fatto piombare Palermo chi l’ha amministrata negli ultimi anni,  ma anche perché hanno il diritto che gli sia assicurata la possibilità di scegliere senza il timore che il voto possa essere annullato”.</p>
<p>&#8220;Mi accodo, pertanto, all&#8217;<a href="http://www.linksicilia.it/2012/02/candidati-incandidabili-spallitta-serve-chiarezza-sul-bilancio-prima-delle-elezioni/" target="_blank">appello del consigliere comunale Nadia Spallitta</a>, e chiedo al commissario straordinario del Comune di Palermo, <strong>Maria Luisa Latella</strong>, di fare luce su questa delicata vicenda&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giochi di palazzo per il ruolo di commissario?</title>
		<link>http://www.impresapalermo.it/2012/01/giochi-di-palazzo-per-il-ruolo-di-commissario/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 10:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[commissariamento]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[patrizia monterosso]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i papabili al ruolo di commissario c&#8217;è Patrizia Monterosso, attuale capo di gabinetto di Raffaele Lombardo, nominata nel gennaio dello scorso anno, proveniente dalla dirigenza generale dell&#8217;Assessorato alla Pubblica Istruzione. La Monterossa, come si legge in quest&#8217;articolo di BlogSicilia, &#8220;è stata anche al centro di alcune polemiche per i suoi incarichi dirigenziali, risalenti al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2010/09/palaquile.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1640" title="palaquile" src="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2010/09/palaquile-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Tra i papabili al ruolo di commissario c&#8217;è <strong>Patrizia Monterosso</strong>, attuale capo di gabinetto di <a href="http://www.raffaelelombardo.it" target="_blank"><strong>Raffaele Lombardo,</strong></a> nominata nel gennaio dello scorso anno, proveniente dalla dirigenza generale dell&#8217;Assessorato alla Pubblica Istruzione.</p>
<p><span id="more-6124"></span></p>
<p>La Monterossa, come si legge in <a href="http://palermo.blogsicilia.it/patrizia-monterosso-nuovo-capo-di-gabinetto-di-lombardo/25205/" target="_blank"><strong>quest&#8217;articolo di BlogSicilia</strong></a>, &#8220;è stata anche al centro di alcune polemiche per i suoi incarichi  dirigenziali, risalenti al 2005, quando la sua nomina era stata  ‘viziata’ dalla mancanza dei cinque anni minimi di esperienza  dirigenziale&#8221;.</p>
<p>Situazione che fece andare su tutte le furie il deputato regionale<strong> Carmelo Incardona </strong>che, sempre nel gennaio 2011, <a href="http://www.ilgiornalediragusa.it/rubriche/editoriale/26803-la-nomina-della-monterosso-a-capo-di-gabinetto-tradisce-le-difficolta-di-lombardo.html" target="_blank"><strong>disse</strong></a> che la Monterosso &#8220;è stata nominata dirigente generale del dipartimento della Pubblica  Istruzione fin dal giugno 2005, in barba alla legge, senza averne i  requisiti, sia per la mancanza  dell’esperienza dirigenziale quinquennale, sia perché non aveva i titoli  specifici per l’incarico&#8221;.</p>
<p>Inoltre, avrebbe causato &#8220;grazie alla sua  inadeguatezza, il disimpegno di circa 55 milioni di euro dell’obbiettivo  “convergenza” del fondo sociale europeo per le attività che attengono  alla formazione professionale&#8221;.</p>
<p>Tuttavia, ecco che il suo nome è in <strong>pole positio</strong>n per traghettare il Comune di Palermo alle prossime elezioni amministrative.</p>
<p>Quindi, ricapitolando, la Monterosso<a href="http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo/gdsid/116651/" target="_blank"><strong> fu licenziata</strong></a> come dirigente nel giugno 2010, poi fu nominata a capo del gabinetto del governatore siciliano ed ora &#8216;rischia&#8217; di occupare il ruolo di Commissario a Palazzo delle Aquile.</p>
<p>Insomma, tutto ciò ha il <strong>gusto amaro di &#8216;gioco di palazzo&#8217;.</strong> Non trovate?</p>
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		<title>Gesap: il Comune vuole vendere la sua parte. Siete d&#8217;accordo?</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:20:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[gesap]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comune mette in vendita la quota della Gesap, la società che gestisce l&#8217;aeroporto Falcone &#8211; Borselllino. Si tratta del 31% ed il valore nominale, secondo l&#8217;articolo pubblicato oggi sul Giornale di Sicilia, è di 6 milioni e 770 mila euro. Tuttavia, c&#8217;è chi ritiene che il valore sia molto più alto: &#8220;Qualcuno stima che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2012/01/aeroporto-pa.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6001" title="aeroporto-pa" src="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2012/01/aeroporto-pa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il Comune mette in vendita la quota della<a href="http://www.gesap.it" target="_blank"><strong> Gesap</strong></a>, la società che gestisce l&#8217;aeroporto Falcone &#8211; Borselllino. Si tratta del 31% ed il valore nominale, secondo l&#8217;articolo pubblicato oggi sul Giornale di Sicilia, è di <strong>6 milioni e 770 mila euro.</strong></p>
<p>Tuttavia, c&#8217;è chi ritiene che il valore sia molto più alto: &#8220;Qualcuno stima che la società che gestisce l&#8217;aeroporto valga intorno ai <strong>300 milioni di euro</strong>. Quindi, <strong>100 milioni</strong> è il valore di quel 31% collocato a Palazzo delle Aquile (il 41% è in mano alla Provincia, il 22% alla Camera di Commercio, il 3% al Comune di Cinisi e decimali sparsi fra Coldiretti, associazione allevatori, Orfeo immobiliare e così via)&#8221;.</p>
<p><span id="more-6000"></span></p>
<p><strong>Su questa decisione ci sono reazioni opposte</strong>. C&#8217;è chi, come il Partito Democratico, pensa che sia una &#8216;svendita&#8217; perché la Gesap è destinata ad un incremento delle entrate e chi ritiene che sia una scelta necessaria per sanare le casse comunale.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Ed i cittadini che ne pensano?</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dragotto: &#8220;Palermo sta morendo, dobbiamo salvarla&#8221; (VIDEO)</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 13:14:09 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Tommaso Dragotto]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[anna cane]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[cristiano baio]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[tommaso dragotto]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista di Anna Cane. Editing di Cristiano Baio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="490" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Z44AERPCgb4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="490" height="315" src="http://www.youtube.com/v/Z44AERPCgb4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">Intervista di <strong>Anna Cane</strong>. Editing di <strong>Cristiano Baio</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quali sono le priorità per Palermo?</title>
		<link>http://www.impresapalermo.it/2011/11/quali-sono-le-priorita-per-palermo/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 17:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni comunali]]></category>
		<category><![CDATA[priorità]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Quali sono le priorità per la città di Palermo? Magari da affrontare nei primi 100 giorni della prossima amministrazione? Lo chiediamo ai lettori del blog di &#8216;Impresa Palermo&#8217; col sondaggio che trovate sulla colonna di destra. Le opzioni sono le seguenti: Traffico e viabilità Randagismo Gestione del Turismo Pulizia e Rifiuti Trasporti pubblici Servizi sociali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2011/11/interrogativo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5515" title="interrogativo" src="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2011/11/interrogativo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Quali sono le priorità per la città di Palermo? Magari da affrontare nei primi 100 giorni della prossima amministrazione?</strong></p>
<p>Lo chiediamo ai lettori del blog di &#8216;Impresa Palermo&#8217; col<strong> sondaggio che trovate sulla colonna di destra.</strong></p>
<p><span id="more-5514"></span></p>
<p><strong>Le opzioni sono le seguenti</strong>:</p>
<ul>
<li>Traffico e viabilità</li>
<li>Randagismo</li>
<li>Gestione del Turismo</li>
<li>Pulizia e Rifiuti</li>
<li>Trasporti pubblici</li>
<li>Servizi sociali</li>
<li>Ambiente</li>
<li>Cultura e spettacoli</li>
<li>Servizi idrici in periferia</li>
</ul>
<p><em>Ricordiamo che il sondaggio si chiuderà martedì 6 dicembre e non ha alcun valore statistico perché le rivelazioni non sono basate su un campione elaborato scientificamente.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Finalmente Palermo ha il suo Piano Regolatore del Porto</title>
		<link>http://www.impresapalermo.it/2011/11/finalmente-palermo-ha-il-suo-piano-regolatore-del-porto/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 10:25:07 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[piano regolatore del porto]]></category>
		<category><![CDATA[prp]]></category>

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		<description><![CDATA[Il PRP (Piano Regolatore del Porto) di Palermo è stato approvato, anche se dopo 3 anni di colpevole ritardo. Finalmente il buon senso di molti consiglieri comunali di Palermo ha superato le polemiche che hanno tenuto il PRP fermo in consiglio comunale per circa venti assemblee di Sala delle Lapidi. Piacerebbe, penso, ai cittadini palermitani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2011/11/cala-di-palermo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5501" title="cala di palermo" src="http://www.impresapalermo.it/wp-content/uploads/2011/11/cala-di-palermo-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Il <strong>PRP</strong> (Piano Regolatore del Porto) di Palermo è stato approvato, anche se dopo 3 anni di colpevole ritardo.</p>
<p><strong>Finalmente il buon senso di molti consiglieri comunali di Palermo </strong>ha superato le polemiche che hanno tenuto il PRP fermo in consiglio comunale per circa venti assemblee di Sala delle Lapidi.</p>
<p><span id="more-5500"></span></p>
<p>Piacerebbe, penso, ai cittadini palermitani, <strong>disperati per il grave stato di crisi economica in cui versa la città </strong>(oltre lo sfascio in cui versano i servizi essenziali al cittadino, il degrado delle periferie, la problematica raccolta dei rifiuti malgrado Palermo abbia circa il quadruplo di addetti della città di Torino, città notoriamente pulita e vivibile dal punto di vista della raccolta dei rifuti e in cui si paga una Tarsu inferiore alla nostra) <strong>non sentire più parlare di polemiche sull&#8217;approvazione di questo importante strumento</strong> che potrà fare ripartire l&#8217;economia della città e restituire ai cittadini la &#8220;vista sul mare&#8221;.</p>
<p>Un assaggio si è avuto già con la sistemazione della Cala da parte dell&#8217;Autorità Portuale di Palermo che ne ha cambiato il volto e che l&#8217;ha resa simile ad un angolo di grandi città europee come Copenhagen.</p>
<p><strong>Dispiace solo registrare, dopo 3 anni dalla presentazione del PRP al Comune di Palermo da parte dell&#8217;Autorità Portuale, sterili polemiche</strong> da parte di qualcuno dei 35 consiglieri eletti che hanno votato il Piano (su 50 che dovevano essere presenti) contro chi ha votato (IdV) il PRP insieme al PDL.</p>
<p>Ma perché strumenti urbanistici così importanti per l&#8217;economia della città,  in un momento come questo, e dopo 3 lunghi anni di polemiche inconcludenti, doveva essere votato solo dalla maggioranza?<strong> La democrazia non è questa! </strong>In democrazia un Piano così importante viene attenzionato subito, e dopo i necessari emendamenti presentati da tutti i partiti si vota, approvandolo. Ma non dopo 3 anni. Questo avviene solo a Palermo. E meno male che è stato approvato!</p>
<p><strong>Piace, infine, sottolineare quanto dichiarato dal fronte dell&#8217;opposizione</strong>: Non è stato un miracolo, solo buon senso. Che sia quest&#8217;ultima dichiarazione di buon senso, anche un esempio per affrontare i gravi problemi che sta attraversando la città, un giusto modo per affrontare &#8220;insieme&#8221; i problemi e portarli a soluzione. I palermitani sono stanchi di aspettare!</p>
<p><strong>E poiché continuare a fare polemiche sterili </strong>non si addice a chi scrive, mi piace ricordare cose belle sulla storia della nostra città che giustificano l&#8217;euforia e  l&#8217;importanza dello strumento, il PRP, appena approvato a Sala delle Lapidi:</p>
<p>&#8220;&#8230; <strong>Palermo fu fondata nel 734 a.C. dai Fenici con il nome Zyz.</strong> Fino a quel momento l&#8217;area era stata un emporio commerciale e base d&#8217;appoggio per la Sicilia nord-occidentale. Acquisita una certa importanza commerciale grazie alla sua posizione ma soprattutto ai due fiumi (il Kemonia ed il Papireto), divenne meta ambita per i Greci che popolavano la parte orientale della Sicilia, che, tuttavia, non riuscirono mai a conquistare.</p>
<p><strong>La prima conquista avvenne da parte dei Romani</strong>, che, dopo un lungo assedio, riuscirono a sottrarla ai Cartaginesi di Amilcare Barca, costretti a rifugiarsi alle falde del monte Pellegrino (all&#8217;epoca chiamato Ercta): i tentativi di riconquista dei Cartaginesi risultarono vani e la città divenne una conquista romana col nome di Panormus<strong>. Sotto il governo di Roma, Palermo continuò a ricoprire il ruolo di porto strategico nel Mediterraneo</strong>, vivendo un periodo di assoluta tranquillità per diversi secoli. Palermo fu città romana fino a quando le invasioni barbariche causarono il saccheggio e la devastazione della città. Dopo la caduta dell&#8217;Impero Romano, fino al 535 la Sicilia fu devastata dai Vandali. La liberazione di Palermo avvenne grazie ai Bizantini, che tennero Palermo per tre secoli.</p>
<p>Con la conquista della città, comandata da Belisario,<strong> iniziò un&#8217;opera di restaurazione di quell&#8217;unità imperiale perduta con le invasioni barbariche</strong>, dominando in poco tempo l&#8217;intera isola che divenne una provincia periferica dell&#8217;Impero d&#8217;Oriente.</p>
<p><strong>Nel IX secolo musulmani dal Nordafrica invasero la Sicilia</strong>: la conquista dell&#8217;isola, fu iniziata nell&#8217;827, Palermo fu presa nel 831. Furono i governatori musulmani a spostare la capitale della Sicilia a Palermo: la città si dotò di tutte le strutture burocratiche e destinate ai vari servizi che spettavano ad una capitale. Il monaco Teodosio affermò che a Palermo, durante la dominazione araba, erano presenti più di trecento moschee. Gli arabi introdussero anche i primi agrumeti, formando la Conca d&#8217;oro e aprendo così una nuova possibilità di sviluppo economico.</p>
<p><strong>La potenza musulmana, tuttavia, fu corrosa dalle lotte interne che aprirono la via agli stranieri, </strong>finché, nel 1071, dopo quattro anni d&#8217;assedio, Ruggero d&#8217;Altavilla, primo conte normanno, espugnò Palermo.</p>
<p><strong>Nel 1098 i Normanni, sotto investitura papale, ottennero la licenza di rendere nuovamente cattolica la Sicilia </strong>ed in poco tempo entrarono in possesso della città e del resto dell&#8217;isola: la capitale, prima della Gran Contea di Sicilia, poi del Regno di Sicilia, restò a Palermo. La città raggiunse il massimo splendore sotto il governo di Ruggero II: in questo periodo furono costruite la chiesa di Santa Maria dell&#8217;Ammiraglio (o della Martorana) e la Cappella Palatina. Alla morte di Federico II (1250), Palermo e la Sicilia persero l&#8217;egemonia nel Mediterraneo, e il potere si spostò a Napoli, regnata da Carlo d&#8217;Angiò. Il popolo palermitano, tuttavia, nel 1282 dette avvio alla guerra del Vespro contro il nemico francese, che terminò con l&#8217;adottare la Bandiera siciliana simbolo di autonomia.</p>
<p><strong>Dopo il regno di Sicilia normanno</strong>, si alternarono sul trono palermitano altre case reali: gli Svevi (dal 1194 al 1266), che fecero di Palermo una sede imperiale; gli Angioini (dal 1270 al 1282), che spostarono la capitale da Palermo a Napoli; dopo la rivolta del Vespro, Palermo divenne capitale del regno fondato tramite il ramo cadetto degli aragonesi: perderà l&#8217;indipendenza nel XV secolo per diventare vicereame iberico.</p>
<p><strong>Affermatasi in un momento di difficile gestione socio-politica per l&#8217;isola fu invece la dominazione del Regno di Spagna</strong>. Gli spagnoli fecero di Palermo la sede del Viceré. La dominazione spagnola fu molto apprezzata in Sicilia poiché ne rivalutò il territorio come baluardo di importanza strategica per la lotta contro gli Ottomani. Carlo V (1516-1554), fondatore della dinastia degli Asburgo di Spagna, rappresentò la figura simbolo della Storia della Sicilia spagnola. Ben due secoli di dominio da parte delle dinastie spagnole a Palermo terminarono nel 1713 con il Trattato di Utrecht che segnò la fine della guerra di successione spagnola.</p>
<p><strong>Nel 1734 la città divenne dominio dei Borboni, che mantennero il Regno di Sicilia e di Napoli separati</strong>. Nel 1816 entrambi i regni vennero riuniti nel Regno delle Due Sicilie: Palermo perse lo status di capitale, divenendo secondo centro amministrativo dopo Napoli e ciò causò diverse rivolte a carattere separatista nell&#8217;isola&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8221;</p>
<p>Per il resto della Storia della Sicilia, e quindi di Palermo, rimando tutti al libro del nostro amico PASQUALE HAMEL &#8220;Breve storia della società siciliana 1780-1990&#8243; &#8211;  Sellerio editore Palermo &#8211; che sarà presentato a breve anche dalla Libera Università della Politica, si pensa alla Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, con illustri relatori.</p>
<p>Il libro può diventare un gradito regalo di Natale per tutti.</p>
<p>Tanti auguri.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Giacomo Greco </strong></p>
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